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sabato 26 maggio 2012

Guida Viaggio Vietnam - Informazioni sul Vietnam..

Easyvacaze

Guida Viaggi

Itinerari

http://www.imondonauti.it/asia/guida_vietnam.htm
Vietnam
(nessun voto)
Autori: www.iMondonauti.it
Aggiornamenti di: Federica Lipari, Gian Andrea Pagnoni
ultimo aggiornamento: 14/1/2009
TESTO NON PRESENTE
Notizie pratiche su cosa vedere:
Itinerari consigliati e raccontati
Vietnam, il mondo ritrovato
Vietnam: un popolo in movimento
racconta il tuo itinerario in questo Paese
Burocrazia e sanità in breve
Visto Turistico Necessario
Passaporto Necessario, con validità di almeno 6 mesi dalla data di entrata
Vaccino Febbre Gialla Necessaria se si proviene da paesi infetti
Profilassi Antimalarica Consigliata
Vaccino Epatite A Consigliato
Vaccino Epatite B Consigliato
Vaccino Antitifico Consigliato
Burocrazia e visti
Per entrare nel Paese occorre il passaporto con almeno 6 mesi di validità sul quale deve essere applicato il visto turistico rilasciato dall'ambasciata del Vietnam in Italia (tel. 0666160726; www.vnembassy.it) previa compilazione di un apposito formulario cui vanno aggiunte 4 fotografie formato tessera.
Il costo del visto è di 35 euro per un solo ingresso e 45 euro per ingressi multipli.
Il visto di ingresso per turismo può essere ottenuto anche in aeroporto, ma è necessario attivare la relativa procedura espletata attraverso l'intermediazione di agenzie di viaggio operanti in Vietnam.
In questo caso il viaggiatore dovrà presentarsi all'apposito sportello presso gli aeroporti internazionali munito di 2 fotografie formato tessera e di copia dell'autorizzazione alla concessione del visto rilasciata dal Dipartimento Immigrazione del Ministero della Pubblica Sicurezza del Vietnam. Tale documento viene inoltrato via fax o via e-mail ai viaggiatori dall'agenzia di appoggio prima della data di partenza. Il costo complessivo è di circa 25 USD. In assenza di questa documentazione la compagnia aerea prescelta potrebbe rifiutare l'imbarco.
Se si prevede di uscire dal Vietnam e poi rientrarvi durante il periodo di soggiorno occorrerà premunirsi in Italia di un visto per ingressi multipli, oppure ottenere un nuovo visto di entrata singola presso un’agenzia di viaggi prima di lasciare il Vietnam.
Se si prevede di rimanere per un ulteriore periodo successivo alla scadenza del visto è indispensabile richiedere l’estensione del visto stesso mediante agenzia. Non sarà altrimenti possibile uscire dal Paese e si sarà soggetti al pagamento di una sanzione amministrativa.
Vaccinazioni
Se durante il viaggio si visitano le principali località turistiche non è necessaria alcuna vaccinazione.
E' consigliata la profilassi antimalarica qualora si intendesse visitare le zone paludose sulle montagne al confine con il Laos o le estreme regioni del delta.
E' comunque bene consultare il proprio medico prima del viaggio o rivolgersi all'ufficio di Medicina del viaggiatore, che dovrebbe essere presente in tutte le Asl, per avere aggiornamenti su particolari e transitorie situazioni sanitarie.
Ora
Il fuso orario in Viet Nam è +6 ore rispetto all'Italia e +5 ore quando vige l'ora legale.
Quando andare
Non esistono stagioni consigliate per visitare il Vietnam data la varietà climatica del Paese. Quando in una regione il clima è piovoso, freddo o afoso c’è un altro luogo si possono trovare sole e temperature miti.
Il nord è caratterizzato da due stagioni: l’inverno e l’estate. Il primo dura da novembre ad aprile, si presenta con temperature di 10°-15° C e, durante i mesi di febbraio e marzo, con una continua pioggerellina. Sulle montagne del nord, le temperature possono essere anche più basse (e non sempre gli alberghi hanno il riscaldamento).
Da marzo ad ottobre l’estate è accompagnata da occasionali e talvolta violenti tifoni. Durante questi mesi il clima è caldo ed afoso.
Al centro, da aprile ad ottobre la stagione è buona poiché questa zona, protetta dalla catena montuosa di Truong Son, non risente molto del monsone proveniente da sud ovest.
Nel periodo da novembre a marzo arriva invece il monsone proveniente da nord est, portatore di piogge e tifoni.
Il sud, caratterizzato da un clima sub-equatoriale, ha due distinte stagioni: quella umida (da marzo a novembre) durante la quale si verificano quasi quotidianamente intensi acquazzoni di breve durata e quella secca (da dicembre ad aprile) con clima caldo e secco.
Per un soggiorno balneare a Phu Quoc si consigliano i mesi da ottobre a giugno mentre Phan Thiet e' la sola località balneare con 11 mesi di "bella stagione". Piove soltanto nei mesi di luglio agosto, ma le piogge non sono mai continue.
A Nha Trang ed a Danang/Hoi An la stagione balneare inizia a fine febbraio e termina a ottobre
Quanto stare
Il Viet Nam è un Paese piuttosto grande e offre pertanto un paesaggio vario sia dal punto di vista ambientale che culturale.
Un viaggio abbastanza esaustivo richiederebbe almeno 15 giorni, sottoponendosi a un tour serrato che non tralasci i luoghi di maggiore interesse e allo stesso tempo non sia un “mordi e fuggi”. Rivolgendosi alle agenzie locali o a tour operator specializzati si possono ottenere anche pacchetti di viaggio a partire dai 3-4 giorni, ma per chi volesse approfondire la visita del Paese sono consigliabili soggiorni di 10, 15 o 20 giorni, in quest’ultimo caso si può includere anche una sosta nelle località balneari, con la consapevolezza che comunque si devono operare delle scelte e non sarà possibile vedere proprio tutto.
Da mettere in valigia
La conformazione geografica del Viet Nam è molto particolare, per cui si possono trovare situazioni climatiche molto diverse spostandosi da nord a sud.
Facilmente le temperature al nord sono come in Italia, ed è utile avere capi anche piuttosto caldi se si visitano regioni montuose come nei dintorni di Sa Pa.
Spostandosi verso sud il clima diventa tropicale, pertanto anche nei mesi di gennaio-febbraio si possono trovare temperature molto elevate (35°C). Preferite quindi un abbigliamento comodo, a strati per affrontare le diverse situazioni, scarpe chiuse e comode nonché un paio di stivali di gomma (si trovano in tutti i mercati) se si visitano i villaggi in montagna, per difendersi dal fango che invade i sentieri in caso di piogge intense. A questo proposito è bene avere con se' una sacca impermeabile dove riporre oggetti delicati (apparecchi fotografici, documenti, ecc...) e un ombrello.
E' bene ricordare che, visitando pagode o monumenti, è richiesto un abbigliamento consono (niente canottiere o pantaloncini corti), nei luoghi di culto si deve entrare scalzi.
Inoltre è utile pensare a una farmacia da viaggio (disinfettanti, antibiotici a largo spettro, antidolorifici), creme solari, occhiali da sole e copricapo.
Elettricità
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É da tenere presente che gli adattatori non modificano in alcun modo la tensione o la frequenza della presa ma si limitano ad adattarne fisicamente l'ingresso alle spine italiane.
In questo paese ( Vietnam) abbiamo un voltaggio di 220 V con una frequenza di 50 Hz , e le seguenti prese:
Americana a 2 contatti
Europea a 2 poli
Indirizzi utili
Burocrazia e Visti
Ambasciata e Consolato del Viet Nam in Italia Via di Bravetta 156, Roma
tel: 06/66160726, fax: 06/66157520
posta elettronica: lanhsuvietnam@yahoo.com
sito web: www.vnembassy.it
ambasciata Italiana ad Hanoi Le Phung Hieu Streeet n. 9, Hanoi
tel: 8.25.6246, fax: 8.26.7602
sito web: www.ambhanoi.esteri.it
Consolato Generale d'Italia Le Duan street n. 17, D1, Ho Chi Minh City
tel: 8.29.8721, fax: 8.29.8723
Turismo e Cultura
Vietnam National Ad. of Tourism Quan Su n. 80, Hanoi
tel: 84.4.9421061
posta elettronica: vnat@vietnam-tourism.com
Sanità e Sicurezza
French Hospital 6, Nguyen Luong Bang st. District 7, Ho Chi Minh
tel: +84-8-4113333, fax: +84-8-4113334
Hanoi Family Medical Practice Building A1, Suite 109-112 Van Phuc Building, Kim, Hanoi
tel: +84-4-8461748/9, fax: +84-4-8461750
tel 2: Cell. emergenza: 0903401919
posta elettronica: HFMedPrac.Kot@fmail.vnn.vn
altre informazioni utili: lun. - gio.: 8.30 - 17.30; sab.: 8.30 - 12.30
Hanoi French Hospital 1, Phuong Mai Str., Hanoi
tel: +84-4-5740740
tel 2: +84-4-5764443, tel 3: +84-4-5741111 (per emergenze)
altre informazioni utili: Pronto soccorso disponibile 24 ore su 24
SOS International Central Building, 31 Hai Ba Trung St., Hanoi
tel: +84-4-9340555, fax: +84-4-9340556
altre informazioni utili: Pronto soccorso disponibile 24 ore su 24
SOS International 65 Nguyen Du Street District 1, Ho Chi Minh
tel: +84-8-8298520, fax: +84-8-8298551
altre informazioni utili: Pronto soccorso attivo 24 ore su 24.
Come arrivare
Il mezzo più comodo e veloce per arrivare in Vitnam è costituito ovviamente dall'aereo.
Agli aeroporti internazionali Noi Bai di Ha Noi e Tan Son Nhat di Ho Chi Minh City (Saigon) arrivano voli di linea dai principali aeroporti dell'Europa, degli Stati Uniti, del Giappone, dell'Asia.
E' possibile entrare in Viet Nam via terra provenendo da: Cina: in treno da Kunming arrivando alla stazione di Lao Cai (valico del ponte Heku); al valico marittimo di Mong Cai (nord-est di Haiphong); a Huu Nghi, la "Porta della Cina" a 18 km a est di Lang Son, dove passa la linea ferroviaria e la strada nazionale n.1
Proveniendo dal Laos si entra in Vietnam a Cau Treu, dopo aver valicato il colle Keo Neua si arriva fino a Vinh e alla nazionale n.1; a Lao Bao transitando dal colle Ai Lao che unisce Savanakhet alla città di Dong Ha e alla nazionale n.1
Proveniendo dalla Cambogia si entra a Moc Bai attraverso la strada che da Bangkok prosegue per Siem Reap, Phnom Penh e giunge alla frontiera all'altezza di Cu Chi e Città Ho Chi Minh (Saigon); a Vinh Xuong dove approdano i battelli veloci provenienti da Phnom Penh dopo aver percorso il corso del fiume Bassac affluente del Mekong.
Tasse di ingresso-imbarco
Per i voli nazionali non vi sono tasse aeroportuali poiché incluse nel costo del biglietto aereo.
Per uscire dal Paese le tasse sono di 14 USD per gli adulti e di 7 USD per i bambini sotto i 12 anni. L’importo delle tasse può subire delle variazioni senza preavviso.
All’arrivo nel Paese il viaggiatore deve compilare un formulario (Arrival/Departure Card) da esibire alle autorità di polizia al momento dell’ingresso in Vietnam e da conservare durante il soggiorno poiché sarà richiesto al momento della partenza.
Cosa vedere e cosa fare
Il Viet Nam potrebbe essere suddiviso in tre parti: nord, centro e sud (generalmente le guide cartacee offrono itinerari così suddivisi).
Ecco alcune indicazioni per un viaggio che potrebbe durare due settimane circa: arrivo nella città di Hanoi e sosta di 2 giorni, da lì si prosegue per Halong Bay con arrivo in mattinata, gita con la giunca e pernottamento a bordo (ma ci sono anche ottime sistemazioni vicino al porto).
Ritorno ad Hanoi per proseguire in treno (viaggio notturno) verso le montagne del nord dove abitano le minoranze etniche, con sosta nella località base per le escursioni ai villaggi SaPa (sosta per due pernottamenti). Alle montagne del nord si può arrivare anche percorrendo le vallate del Fiume Rosso e del Fiume Nero.
Ritornati su Hanoi si può prendere un volo interno per Danang e visitare i siti Cham di My Son e la città di Hoi Han (totale 2 gg.) per poi trascorrere 2 giorni nella città di Hue dove si può visitare la Cittadella costruita su immagine della città Proibita di Pechino e navigare lungo il fiume dei Profumi.
Infine ci si può recare a Saigon (Ho Chi Minh City) dove sostare 3 notti e da lì, oltre alla visita della città, si può dedicare 1 giorno all'escursione in barca sul Delta del Mekong e 1 giorno a Cu Chi (dove si possono visitare i cunicoli usati dai vietcong durante la guerra) e alla provincia di Tay Ninh dove si può ammirare l'unico tempio della religione Cao Dai esistente al mondo.
Per chi fosse interessato ad un soggiorno balneare, luoghi ottimi sono Danang e Hoi Han, ma anche Nha Trang o Phan Tiet.
Per ulteriori notizie pratiche su cosa vedere:
Itinerari consigliati e raccontati
Vietnam, il mondo ritrovato
Vietnam: un popolo in movimento
racconta il tuo itinerario in questo Paese
Come spostarsi
Voli interni
Gli spostamenti su lunghe distanze all'interno del Paese si effettuano per lo più in aereo con la compagnia di bandiera Vietnam Airlines a prezzi contenuti.
Mezzi pubblici
I treni sono lenti e scarsamente confortevoli, salvo alcune eccezioni.
Mezzi a noleggio
È possibile noleggiare solo automobili con autista poiché non risultano attualmente riconosciute ne' la patente nazionale ne' quella internazionale.
Numerosissime agenzie organizzano escursioni verso le principali mete turistiche a prezzi contenuti.
È molto facile ed economico noleggiare motocicli.
Altri mezzi
Per gli spostamenti in città si possono usare i taxi, numerosi ed economici, i moto-taxi (si sale dietro al guidatore) e i cyclo (la versione vietnamita del risciò).
In tutti i casi è consigliabile negoziare la tariffa in anticipo per evitare spiacevoli discussioni al termine della corsa.
Per brevi distanze ed escursioni entro i 30 km è relativamente economico l'uso del taxi, ma la velocità media è molto ridotta e non supera i 50 km/h.
Patente
La patente di guida italiana non è valida per condurre veicoli in Vietnam, ma può essere convertita in una patente locale dopo una lunga procedura. È possibile noleggiare vetture solo con autista.
Carburante
Dormire
La ricettività alberghiera nel Nord del Paese non è molto ampia, per escursioni nella zona delle minoranze etniche occorre un minimo di spirito di adattamento.
Al Centro, lungo tutta la fascia costiera si possono trovare ottime sistemazioni, mentre nella zona degli altipiani il livello è sicuramente inferiore.
Al sud la situazione è la migliore in assoluto, molte escursioni si possono effettuare da Saigon in un giorno, si può quindi scegliere la vecchia capitale come base.
Per chi volesse organizzare il viaggio in autonomia si consiglia di consultare il sito internet www.vietnamtourism.com per tutte le maggiori località sono indicate le sistemazioni alberghiere di tutte le categorie, i prezzi sono costantemente aggiornati così come gli indirizzi internet per effettuare la propria prenotazione.
In alternativa ci si può rivolgere alle Agenzie turistiche che possono provvedere a fornire tutti i servizi, generalmente appoggiandosi alle corrispettive agenzie corrispondenti in Viet Nam. In questo caso verranno fornite le migliori sistemazioni disponibili.
Mangiare
La cucina vietnamita è in genere molto buona e profumata.
Lungo la costa o vicino al corso dei fiumi si può mangiare del buon pesce anche in ristorantini poco rinomati.
Sono ottimi gli involtini primavera, la carne e le verdure accompagnati da riso cotto al vapore e salsa di pesce.
Nella zona di Halong Bay si trovano con estrema facilità granchi e crostacei in generale.
La frutta di tipo tropicale è molto gustosa; sul Delta del Mekong si possono osservare arance e pompelmi di dimensioni ragguardevoli e dolcissimi.
Moneta e carte di credito
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Cambio attuale:
1 Euro = 27.789,70 Dong
1 USD = 21.006,65 Dong
dati aggiornati al 28/11/11
Posta e telefono
Il prefisso telefonico internazionale del Viet Nam è 0084.
Esistono collegamenti telefonici, via fax o tramite posta elettronica; se si usufruisce dei servizi dell'albergo è utile informarsi prima sulle tariffe.
Da sapere: può essere applicato un piccolo addebito anche nel caso il numero chiamato non risponda.
Per usare i telefoni cellulari può essere opportuno informarsi prima del viaggio circa gli accordi stabiliti dalle varie compagnie telefoniche.
Sanità
L'acqua dei rubinetti non è potabile, nelle camere d'hotel si trovano in genere caraffe di acqua bollita o sterilizzata. E' bene quindi tenere presenti le più elementari norme igieniche: bere acqua contenuta in bottiglie sigillate, non aggiungere ghiaccio, mangiare solo la frutta che si può sbucciare personalmente ed evitare la verdura cruda.
Se si vogliono richiedere notizie sanitarie in generale si può scrivere al seguente indirizzo: sicurezza.hanoi@esteri.it
In Viet Nam le farmacie sono numerose e ben fornite, è bene comunque portarsi dietro una piccola farmacia da viaggio (aspirine, antidolorifici, disinfettanti, antibiotici a largo spettro, antistaminici, ecc...) soprattutto qualora si avesse bisogno di seguire terapie specifiche.
Sicurezza
In Viet Nam non esistono particolari problemi inerenti la sicurezza. Si consiglia pertanto un atteggiamento di attenzione come lo si avrebbe in qualunque altro luogo, Italia compresa.
Nei luoghi affollati state attenti ai borseggi, non esibite oggetti di valore o denaro.
Nelle grandi città è bene non avventurarsi in quartieri o locali di dubbia reputazione nelle ore notturne. Se si viaggia in treno, di notte, fate attenzione ai documenti e agli oggetti preziosi.
La presenza della polizia è abbastanza diffusa.
In caso di furto o smarrimento del passaporto occorre farne denuncia presso il commissariato di polizia del luogo dove il documento é stato smarrito o rubato.
Con il relativo verbale si potrà ottenere un nuovo documento di viaggio dall’Ambasciata d’Italia ad Hanoi (9, Le Phung Hieu Street, tel. 0084-4 8256256 interno 19 oppure 08), ma non si potrà lasciare il Paese fino a che non si sia ottenuto un nuovo visto di uscita rilasciato dal Dipartimento per l’Immigrazione ad Hanoi ed Ho Chi Minh City e dagli Uffici di Immigrazione nelle città più piccole (il Dipartimento e gli Uffici di Immigrazione sono aperti dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 11 e dalle 13.30 alle 16).
Il documento di viaggio consente solamente di fare ritorno in Italia e non è valido ai fini del proseguimento del viaggio verso altre destinazioni. E’ consigliabile pertanto custodire con molta attenzione il proprio passaporto, lasciandolo se possibile in luogo sicuro, e circolando con una fotocopia dello stesso.
Comportamenti
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Viaggiare con bambini
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Viaggiatori disabili
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Curiosità
In Viet Nam vi sentirete salutare con un italianissimo ciao. In realtà si scrive chao ed è il saluto vietnamita che si rivolge anche alle persone di riguardo.
Provate a sedervi sulle seggioline basse dei caffè per assaggiare il caffè vietnamita. Ha una tostatura molto particolare e viene conservato dentro barattoli di legno aromatizzati alla cannella. Viene poi preparato secondo il metodo della caffettiera napoletana.
Potrete acquistare tutto il necessario e provare a rifarlo a casa, le caffettiere sono grandi come tazzine e le troverete appese a grappoli in tutti i mercati.
Guide e libri
Link utili
www.mofa.gov.vn
Informazioni generali sul Paese; in lingua vietnamita o inglese
www.vietnamtourism.com
Informazioni turistiche
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Il paese in cifre
Capitale Ha Noi
Superficie 329.560 kmq
Popolazione 85.262.356 (luglio 2007)
Densità 241 ab./kmq
Religione buddhismo, taoismo, confucianesimo, cristianesimo e caodaismo
Geografia e territorio
Visualizzazione ingrandita della mappa
Il Viet Nam ha una superficie di 329.000 kmq. Appena più grande dell'Italia, possiede alcune caratteristiche che possono apparire simili ad alcuni elementi geografici della nostra penisola.
E' un Paese che si sviluppa in lunghezza. A settentrione, il confine naturale con il resto della massa continentale è segnato da un arco montuoso continuo che raggiunge vette anche piuttosto elevate (il picco più alto è il Phan-si-pan, 3143 m) e determina il confine naturale con la Cina.
Dal massiccio settentrionale scende, in direzione nord-sud, una dorsale caratterizzata da rilievi modesti (di regola non supera i 1000 m), conosciuta con il nome datole dai francesi di Catena annamitica, che sottolinea il confine con Laos e Cambogia.
Il Fiume Rosso, a nord, ha costituito, nel corso dei secoli, una grande pianura alluvionale molto fertile che da sempre rappresenta un grande patrimonio agricolo. Viene alimentato dai suoi due grandi affluenti, il fiume Nero e il fiume Chiaro.
Dalle pendici della Catena annamitica scendono almeno 200 fiumi di dimensioni minori, il più famoso dei quali è il Fiume dei Profumi di Hue', mentre a sud, quando la catena montuosa si stempera nella pianura cambogiana, troviamo l'ampio delta del Mekong (la madre di tutte le acque, come viene chiamato con rispetto da queste parti), un immenso reticolo di bracci di fiumi secondari e di canali estremamente ramificati.
Nonostante il territorio sia così stretto tra le montagne e il mare, la presenza di questi importanti e numerosi corsi d'acqua ha permesso nei secoli il fiorire di un'agricoltura legata particolarmente alla coltivazione del riso, ma non solo.
Le coste del Viet Nam, isole escluse, si estendono per 2.260 km, dal Mar della Cina meridionale fino al golfo del Siam.
Gli scorci del paesaggio sono estremamente vari: scogliere scoscese, lagune, distese di sabbia. Ma la perla più preziosa è la Baia di Ha-long, situata nell'estremo nord: su una superficie di 1500 kmq il mare è costellato di oltre 1600 faraglioni, isole e isolotti dove scivolano lente giunche di legno con le vele spiegate come ali di farfalle.
Ecologia e ambiente
Il Viet Nam è un Paese dal clima monsonico ed è caratterizzato da inverni secchi e estati piovose. Il clima monsonico favorisce la crescita di una vegetazione pluviale a sud, e a nord dei boschi decidui.
Lungo i fiumi si trovano delle fitte formazioni di mangrovie; purtroppo questo bene ambientale è stato danneggiato dall'uso in guerra di armi chimiche come il napalm, ma seppur faticosamente la vegetazione sta oggi riprendendo i suoi spazi.
La fauna nelle foreste pluviali è caratterizzata da elefanti, cervi, orsi, tigri e leopardi mentre nel resto del Paese vivono scimmie, lepri, scoiattoli, lontre, coccodrilli, serpenti e molte specie di uccelli.
Le foreste coprono circa il 20% della superficie del Paese, e vi si ricavano legni pregiati come l'ebano. Nel sud è molto importante la coltivazione del bambù.
Clima
Il Vietnam si estende dal Tropico del Cancro all'Equatore, quindi il suo clima potrebbe essere definito tropicale al centro del Paese e subtropicale a sud.
Il regime dei monsoni determina di regola un periodo estivo-autunnale caratterizzato da temperature elevate e piogge frequenti contrapposto a una stagione invernale-primaverile dal clima secco e temperato.
Ma il Vietnam si estende da nord a sud in uno spazio compreso fra 15 paralleli e la sua particolare conformazione determina condizioni ambientali e climatiche un po' particolari. Può esserci pertanto un certo divario tra le temperature registrate a nord e a sud nello stesso periodo.
In particolare, l'inverno si protrae da novembre ad aprile con temperature medie di tra i 16° e i 23° C e limitate precipitazioni mentre l'estate va da maggio ad ottobre con temperature medie tra i 25° e i 35° C, elevato tasso di umidità, piogge abbondanti e violenti tifoni. Inoltre, la presenza di catene montuose così come l' assenza di rilievi nella zona del delta del Mekong possono mitigare o inasprire i fenomeni atmosferici legati ai monsoni.
Popolazione
Molti etnologi sostengono che all'inizio del primo millennio una imponente corrente migratoria di popolazioni di tipo proto-indonesiano e con caratteri mongolici, gli Yue-Viet, si sarebbe stabilita nella regione che comprendeva la Cina meridionale e il Viet Nam storico. Perciò i vietnamiti si definiscono Viet del Sud (Nam) per distinguersi da altri ceppi Viet che abitavano in Cina.
I ritrovamenti archeologici testimoniano l'incrocio razziale tra il tipo mongolico sceso da nord e il gruppo australo negroide autoctono che avrebbe generato l'etnia dei mongolici del sud, che costituisce il gruppo dominante.
I vietnamiti chiamarono la loro terra Nam Viet, Paese dei Viet del Sud già nel 200 a.C.
Viet sono tutti coloro che hanno cittadinanza vietnamita, ma i Viet chiamano se stessi Kinh anche nei documenti ufficiali per distinguersi dai Mois che abitano gli altopiani e le pendici dei monti.
Oggi si contano almeno 54 gruppi etnici (qualche milione di individui) che comprendono i discendenti di antiche popolazioni autoctone e di popoli dello Yunnan discesi dopo l'anno 1000.
Si osservano così a nord le popolazioni di etnia Thai Nera, Thai Bianca, H'Muong, Giay, Zao Neri, Zao Rossi e Miao solo per citarne alcune. Al centro vivono popolazioni di discendenza dell'antico impero Cham e a sud una minoranza Khmer residente nella cosiddetta Kampuchea Kraom ossia Cambogia meridionale.
Lingua
Sulle origini della lingua vietnamita sono in atto ancora oggi numerose discussioni. Si ritiene però abbastanza credibile che si tratti di una mescolanza di lingue appartenenti alla famiglia austro-asiatica.
Il substrato apparterrebbe alla famiglia Mon-khmer, il sistema tonale e parte del vocabolario sarebbe di origine Thai e una buona influenza sarebbe esercitata anche dal Han, il cinese classico.
Il vietnamita è una lingua monosillabica e tonale: ogni sillaba ha un suo significato e può essere modulata con toni diversi assumendo altrettanti significati.
La scrittura inizialmente si avvaleva degli ideogrammi cinesi, ma nel 1627 il gesuita provenzale Alessandro da Rodi una volta appreso il vietnamita ne realizzò una trascrizione fonetica nei caratteri latini; ciascuno dei cinque toni venne espresso da un segno diacritico posto sulla vocale e ciò ne rende abbastanza semplice la lettura anche per un occidentale se dotato di un buon dizionario.
Al contrario, la lingua parlata è di difficile comprensione e può variare anche molto tra le zone del nord, del centro e del sud.
Fino al XIX sec. i caratteri latini vennero usati solo dalle comunità cattoliche. Solo in seguito al dominio francese divennero ufficiali e diffusi in tutte le scuole, mentre gli ideogrammi restarono da allora confinati alle iscrizioni nei templi e nelle pagode.
Religione
Molto sommariamente si può dire che in Viet Nam è presente in maggioranza il buddhismo, seguito da taoismo, confucianesimo e cristianesimo.
Scendendo nel dettaglio si definisce con il termine Tam Giao il sincretismo tra taoismo, buddhismo e confucianesimo che costituisce la dottrina fondamentale vietnamita.
Il comune denominatore delle tre religioni è quello di non riconoscere un Dio creatore, termine che in vietnamita non esiste, sostituito da Chua Troi, il principe del cielo, colui che è in alto.
Il cristianesimo fu introdotto in Viet Nam nei primi anni del 1600 a opera dei portoghesi.
Un accenno meritano le religioni del XX sec., prima fra queste la dottrina Cao Dai, il Palazzo Supremo, emanazione di Buddha e di Cristo. Basata su un ideale di uguaglianza e fratellanza vi vengono glorificate le figure di Buddha, Cristo, Confucio, ma anche di Lenin, Lao Tze, Maometto, Giovanna d'Arco, Victor Hugo, Cartesio e tutti quei personaggi ritenuti emanazione del divino universale.
La seconda invece porta il nome di Phat Giao Hoa Hao: il buddhismo riformato della pace e della bontà, il cui intento era restituire purezza e sobrietà al culto buddhista allora praticato.
I suoi seguaci furono molti e all'epoca della guerra contro i coloni francesi si armarono e combatterono al fianco dei giapponesi. Negli anni successivi agli accordi di Ginevra, la setta venne stroncata politicamente e confinata in una piccola zona del Delta.
Ma il reale culto dei vietnamiti è legato ai Lari domestici, gli spiriti degli antenati cui è dedicato un altare in ogni casa e che vengono festeggiati durante la festa di Tet, il capodanno vietnamita.
In questo periodo si crede che gli spiriti dei genitori e di quanti hanno vissuto nella casa tornino a trovare i vivi. Le case vengono addobbate, gli altari sono colmi di cibo e soldi finti che vengono bruciati per l'aldilà. Ovunque si vendono fiori di albicocco che portano fortuna e ricchezza. Ogni casa è un tempio, per questo i vietnamiti se ne separano malvolentieri e, in genere, il primogenito o l'ultimo figlio rimangono a vivere per sempre nella dimora degli avi.
Storia
La storia del Viet Nam si perde nei millenni. Dominato per più di mille anni dalle varie dinastie imperiali cinesi, il Paese riconquistò l'autonomia all'inizio del X sec. sotto la guida di Khúc Ha.o.
Nel 938, grazie all'imperatore Ngô Quye n, grande condottiero e stratega, sconfisse i cinesi riportando il popolo Viet alla completa indipendenza.
Nel XIII sec., mentre l'Impero Mongolo sottometteva la Cina, il Vietnam, sotto la guida della dinastia Tran, sconfisse per tre volte l'invasione mongola del 1258, 1285 e 1288.
Queste vittorie annunciarono l'inizio del ruolo di potenza regionale del Vietnam (dai Viet; Grande Viet era il nome del paese dal XI al XVIII sec.).
I Viet contrastarono diplomaticamente e anche militarmente il desiderio d'espansione dei cinesi dal nord, e si espansero verso sud sottomettendo i regni dei Cham Pa e quello del Siam (corrispondente all’attuale Thailandia, alla Cambogia e alla parte meridionale del Vietnam di oggi).
A metà del XIX sec. la penetrazione coloniale francese pose fine a qualsiasi tipo di autonomia. Dopo l'occupazione giapponese durante il secondo conflitto mondiale, con la formazione dell'Impero del Viet Nam e la successiva Guerra d’Indocina la Francia perse il suo controllo sul Paese.
La Conferenza di Ginevra del 1954 sancì la divisione del territorio vietnamita in due stati: il Viet Nam del Sud, sostenuto da USA, Australia e altri paesi occidentali e il Viet Nam del Nord, appoggiato dalla Repubblica Popolare Cinese e dall'Unione Sovietica. Le tensioni fra i due stati sfociarono ben presto nella Guerra del Viet Nam.
Gli Accordi di pace di Parigi del 27 gennaio 1973 riconobbero la sovranità di entrambi gli Stati e stabilirono il ritiro delle truppe americane il 29 marzo 1973. Ma le ostilità continuarono nel gennaio 1974. Saigon cadde alla fine di aprile 1975.
Il Vietnam fu ufficialmente riunificato nel 1976 sotto il controllo del governo del nord con il nome di Repubblica Socialista del Vietnam. I profughi continuarono ad abbandonare il Paese per tutto il decennio successivo.
Nel 1979 il Vietnam invase la vicina Cambogia deponendo Pol Pot, ridando stabilità al Paese. Tuttavia, un solo mese dopo, la Cina lanciò un'invasione fallita del Vietnam (guerra sino-vietnamita).
Il Viet Nam è un paese socialista, la sua politica attuale è dominata dal partito comunista vietnamita, inizialmente chiamato Partito dei Lavoratori.
Come per la Cina, la vita politica è caratterizzata dal partito unico per cui i vertici del potere statale si possono rintracciare all'interno del Pcv.
Costituzione
Il Viet Nam è una repubblica presidenziale.
La Costituzione del Vietnam, entrata in vigore nel 1992, assegna al partito comunista il ruolo di guida all'interno del governo e della società.
Il partito esercita le proprie funzioni attraverso il Fronte patriottico vietnamita composto dai rappresentanti di partiti politici nazionali e da organizzazioni sindacali e sociali.
In Vietnam la corte di grado più elevato è la Suprema corte popolare. Ai giudici delle corti popolari l'incarico viene conferito tramite elezione.
Amministrativamente il Paese è suddiviso in 57 province e tre municipalità: Hà Nội, Hải Phòng e Hồ Chí Minh.
Situazione politica
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Economia
L'economia del Vietnam ha risentito delle guerre e degli sconvolgimenti politici subiti a partire dalla colonizzazione francese.
Al nord, dopo la fine della colonizzazione, fu varata un'importante riforma agraria e furono create delle industrie di lavorazione delle materie prime. Nel 1953 furono confiscate le terre e si diede vita a una serie di cooperative agricole .
Negli anni '80 dopo la riunificazione fu incrementato lo sviluppo delle industrie anche al sud, fatto che portò a un aumento dell'inflazione e una crisi economica successiva.
Negli ultimi anni, incoraggiati dalle altre economie dei Paesi asiatici, sono stati sollecitati dal governo gli investimenti esteri: nel 2005 il Vietnam ha avuto un tasso di crescita economica dell'8,4%.
Una grande abbondanza di forza lavoro, un buon livello di istruzione e una vivace cultura commerciale fanno del Vietnam uno dei Paesi con le migliori prospettive di crescita economica dei prossimi anni
La pesca è praticata soprattutto nel sud dove è favorita da vasti litorali e da corsi d'acqua. I principali prodotti commercializzati sono i crostacei, gamberi e molluschi. È sviluppato inoltre l'allevamento di pesci in acqua dolce.
Le risorse minerarie principali si trovano nella zona nord-ovest dello Stato: carbone, antracite, rame, stagno, zinco, ferro e cromo; e c'è una notevole produzione di fosfati e sale.
Il carbone alimenta l'industria dell'energia elettrica, mentre il considerevole potenziale idroelettrico non è ancora molto sfruttato. Si estraggono gas naturale e petrolio dai giacimenti situati sul delta del Fiume Rosso.
Festival e tradizioni
In Viet Nam ci sono festività laiche e religiose, come in tutto il resto del mondo, celebrate con cortei o manifestazioni ufficiali.
Il 1° gennaio, Capodanno del nostro calendario gregoriano, fu introdotto durante la colonizzazione francese ed è rimasto in vigore anche in onore dei tanti ospiti internazionali che risiedono nel Paese per motivi di lavoro; il 1° maggio, festa del lavoro è anch’essa una ricorrenza condivisa con gran parte dei Paesi del mondo.
Tipicamente vietnamite sono invece le feste del 3 febbraio (anniversario della fondazione del partito Comunista vietnamita nel 1930), il 30 aprile (liberazione di Saigon nel 1975); il 19 maggio (anniversario della nascita di Ho Chi Minh nel 1892); il 3 settembre (morte di Ho Chi Minh nel 1969).
Esistono poi alcune feste che affondano le loro radici nei miti e nella tradizione e coinvolgono tutta la popolazione. Tra queste la principale è il Tet o Capodanno lunare che cade tra la fine di gennaio e l’inizio di febbraio. Il Tet è la festa che celebra l’arrivo della primavera, i preparativi hanno inizio con la cerimonia in onore del genio Tao Quan, protettore del focolare (un po’ come gli dei lari degli antichi romani). Il genio fa rapporto all’Imperatore di Giada della tradizione taoista e i comuni mortali, per ingraziarsi i suoi favori, offrono cibo, abiti di carta e lingotti d’oro, anch’essi di carta, nonché una carpa simbolo dell’unione con il divino. Le case vengono decorate con rami di albicocco carichi di fiori (affinché la fioritura sia abbondante le piante vengono private delle foglie qualche settimana prima): più sono i fiori maggiore sarà la fortuna in termini economici.
La tradizione vuole che in questi giorni le anime degli antenati facciano ritorno a casa e i loro altari vengono completamente ripuliti e ornati di offerte.
I festeggiamenti durano tre giorni e terminano il quarto giorno della prima luna con il saluto alle anime dei defunti quando vengono bruciati tutti gli oggetti votivi offerti all’inizio del Tet.

http://atacama.it/vietnam_informazioni.htm
VIETNAM
Informazioni
Il VIETNAM
Mappa del VietnamIl Vietnam si trova nell’estremità orientale della penisola indocinese ed è bagnato dal Mar Cinese meridionale. Ha una superficie di oltre 300.000 kmq, è lungo 1.650 km e raggiunge una larghezza massima di 600 km. Confina a nord con la Cina, a ovest con il Laos e la Cambogia. La bellezza dei suoi paesaggi è sorprendentemente varia, tutta da conoscere, tutta da scoprire. Questo affascinante Paese viene tradizionalmente diviso in tre regioni: Bac Bo, a nord, Trung Bo (ossia l’antica provincia da Annam) nella parte centrale, Nam Bo a sud. A nord, catene montuose e valli separano il Vietnam dalla Cina e dal Laos. Con i suoi 3.160 m, il Fan Si Pan è il monte più alto del Paese. Verso sud-est, le montagne digradano per dare spazio a vaste pianure irrigate da numerosi fiumi, in particolare dal ricco delta del Fiume Rosso. Qui il clima si divide tendenzialmente in due stagioni: l’inverno si fa sentire dal mese di novembre al mese di aprile, ed è caratterizzato dai venti umidi e freddi provenienti dall’Asia centrale. L’estate corre da maggio ad ottobre, con temperature calde e clima piovoso. Il Vietnam centrale è il trait d’union fra il Nord e il Sud del Paese: un passaggio di piccole pianure strette fra il Mar Cinese e l’altopiano di Truong Son. Qui nelle zone montuose centrali si trovano le più importanti coltivazioni di tè e caffè. Lungo la costa le pianure si alternano a suggestive lagune. Il Vietnam del Sud è zona occupata in prevalenza dallo smisurato delta del fiume Mekong, uno dei più lunghi fiumi asiatici (misura 4.180 km). Una presenza che ha favorito la formazione di una vasta, fertile e assai coltivata pianura alluvionale: questa regione può essere considerata la risaia dell’intero Paese. Qui il clima da sfogo a tre stagioni: quella delle piogge va da maggio a ottobre, quella semi-secca da novembre a febbraio, quella secca da febbraio ad aprile. Grazie alla straordinaria varietà dei paesaggi, la flora e la fauna costituiscono un importante patrimonio di questo Paese. Nonostante le guerre e vari tentativi di deforestazione, i tre quarti della superficie del Vietnam sono occupati da montagne e foreste ricche di significative presenze naturali. Il regno vegetale ospita tuttora circa 700 specie di piante, da cui si ricavano oli, resine, legno prezioso e piante medicinali. Il regno animale è più o meno simile a quello esistente nel Bengala e in Malesia. In questo ricchissimo habitat si contano circa 273 tipi di mammiferi, 180 di rettili, centinaia di uccelli, pesci e invertebrati. Fra le specie più note vi ricordiamo gli elefanti, i bufali d’acqua, i rinoceronti, le antilopi e i tapiri, le scimmie e gli orsi bruni, le tartarughe e i coccodrilli. Naturalmente, il Vietnam è espressione di una storia millenaria. Millenni nei quali si sono alternati lunghi periodi dinastici (dal 3.000 circa a.C. al 3 a.C) a periodi di dominazione cinese (dal 3 a.C. al 543 d.C.), altri secoli di governi dinastici a un secolo di occupazione coloniale francese, cui fece seguito la lunga guerra di Resistenza per l’indipendenza nazionale e la dolorosa guerra civile fra il Vietnam del Nord e il Vietnam del Sud. In questi millenni i vietnamiti hanno maturato grandi tradizioni culturali, che potremo vedere espresse nelle architetture dei templi e delle pagode, nelle incisioni e nelle stampe colorate dell’arte popolare, nei raffinati oggetti di legno laccato, nel vasto patrimonio artistico e letterario: dalla poesia alla musica tradizionale e religiosa, dal teatro alla musica teatrale, dall’originale teatro delle marionette sull’acqua al raffinato artigianato artistico.
VIDEO
Dal programma "Stella del Sud" - Rai Uno - Prima parte
Dal programma "Stella del Sud" - Rai Uno - seconda parte
ATTIVITA'
Il Vietnam dispone di 3260 km di coste e quindi è possibile noleggiare l'attrezzatura per fare snorkelling o immersioni in quasi tutte le località turistiche balneari. Le spiagge più famose sono Vung Tau, poco a nord del delta del Mekong, e Nha Trang, vicino a Dalat. Proprio nella bella campagna intorno a Dalat, si possono effettuare piacevoli escursioni a piedi, a cavallo e anche in bicicletta. Il Vietnam è una delle mete preferite da coloro che amano percorrere molti chilometri in bicicletta, essendo un paese pianeggiante e con una percentuale di veicoli relativamente bassa. Alcuni ciclisti occidentali organizzano escursioni di gruppo sul delta del Mekong. Gli amanti delle grotte dovrebbero recarsi presso le caverne fluviali di Pong Nha, a nord-ovest di Dong Hoi. Coloro che fossero interessati agli eventi legati alla guerra del Vietnam potrebbero percorrere parte del Sentiero di Ho Chi Minh, una serie di strade, piste e viottoli utilizzati come rotte di spedizione di merci dai nordvietnamiti durante il conflitto. Partendo dal Vietnam settentrionale, il sentiero procede in direzione sud attraverso le Montagne di Truong Son fino al Laos occidentale. La rete di cunicoli di Cu Chi (35 km da Saigon) e di Vinh Moc (nei pressi dell'antico confine tra Vietnam del Nord e del Sud) permette ai visitatori di sperimentare la vita claustrofobica condotta dagli abitanti dei villaggi e dai vietcong durante la guerra.
CULTURA
La vita del popolo vietnamita è stata influenzata da quattro grandi religioni e filosofie: il confucianesimo, il taoismo, il buddhismo e il cristianesimo. Nel corso dei secoli, le prime tre si sono unite con le credenze popolari cinesi e con l'antica tradizione animista del paese per formare il Tam Giao, o 'triplice religione'. La lingua vietnamita (kinh) è un ibrido di idiomi mon-khmer, tai e cinesi. Proprio dalle lingue monotoniche mon-khmer i vietnamiti hanno mutuato una buona percentuale di quelli che sono i termini primari della loro lingua. Le lingue straniere più conosciute sono il cinese (cantonese e mandarino), l'inglese, il francese e il russo, più o meno in questo ordine. Tra le forme di arte popolare vietnamita degne di nota vi sono i dipinti tradizionali su seta montati su cornici, varie tipologie di teatro, burattini, musica e balli tipici, sculture a soggetto religioso e oggetti laccati. La cucina vietnamita è particolarmente varia: si dice che vi siano almeno 500 piatti tradizionali, da quelli a base di carni esotiche come quelle di pipistrello, cobra e pangolino fino a fantasiose ricette vegetariane (spesso cucinate per contenere la stessa carne e il pesce). Il piatto classico vietnamita è però costituito da riso in bianco accompagnato da verdure, carne, pesce, spezie e intingoli vari. Tra gli spuntini più comuni vi sono gli involtini primavera e le frittelle di riso, oltre alle onnipresenti zuppe con anguille e vermicelli, pollo spezzettato e speziato. Tra i frutti più singolari ricordiamo il frutto del drago verde, il jojoba, i cachi, il longan, il mangostano, il pompelmo, la ciliegia a tre semi e la mela d'acqua. Per mangiare un piatto vietnamita bisogna prendere il riso da un piatto comune e metterlo nella propria ciotola. Con le bacchette, poi, si prende la carne, il pesce o le verdure dai piatti di portata e li si aggiunge al riso. Tenendo la ciotola vicino alla bocca, si usano le bacchette per mangiare. I vietnamiti sono sorpresi da chi lascia la ciotola sul tavolo e cerca di portare alla bocca il cibo precariamente tenuto con le bacchette: si tratta di una cosa che li diverte, ma non li offende. Una bevanda molto rinfrescante che potrete gustare in Vietnam è il latte di cocco. I vietnamiti credono però che il latte di cocco affatichi l'organismo. Gli atleti, per esempio, non lo bevono mai prima di una competizione. Un'altra specialità vietnamita, questa volta alcolica, è il vino di serpente (ruou ran). Si tratta di un vino di riso nel quale si trova un serpente sottaceto. Sembra che questo prodotto abbia proprietà tonificanti e si dice che curi qualsiasi disturbo...
I SIMBOLI E LE TRADIZIONI DEL VIETNAM
LE FESTIVITA' E LE MANIFESTAZIONI
Le date delle feste religiose più importanti fanno riferimento al calendario lunare. La festa del Tet, il capodanno lunare, è un ottimo punto di riferimento per calcolare le altre date contando in avanti da quel giorno. Il capodanno lunare vietnamita rappresenta simbolicamente il compleanno di tutti i vietnamiti ed è la festa più importante in assoluto. Dura dal primo al settimo giorno della prima luna e, nel nostro calendario, cade a fine gennaio o all’inizio di febbraio.
IL TAO CHI CHUAN
Può essere considerato allo stesso tempo una ginnastica per la salute psicofisica, una raffinata arte marziale ed una forma di meditazione in movimento. Tende ad armonizzare corpo e mente basandosi su un insieme di teorie filosofiche che mirano a favorire la salute e che trovano riscontro in tutti gli aspetti della vita quotidiana, consentendo di assumere atteggiamenti maggiormente equilibrati e di realizzare un maggiore autocontrollo. Uno dei luoghi migliori per vedere praticare questa nobile arte è Hanoi, intorno al lago Hoan Kiem e davanti alla statua di Lenin, tutte le mattine dalle ore 05,00 alle 06,30.
L'AO DAI
La bellezza delle donne vietnamite vestite nel loro Ao Dai (vestito lungo) è impressionante. Snellisce ogni figura conferendo alla persona un portamento regale. La parte superiore scende sopra i pantaloni larghi e lunghi a sfiorare il suolo. Gli spacchi laterali arrivano fino in vita per rendere comodi i ovimenti. Il colore indica l’età e lo stato sociale della persona: bianco per le giovani, simboleggia la purezza, colori pastello quando crescono, ma non sono ancora sposate. Solo le donne sposate indossano colori forti. Ogni Ao Dai è fatto su misura e negozi specializzati hanno a disposizione uno staff di sarti per garantire che il prodotto finale evidenzi la figura.
LE MARIONETTE D'ACQUA
Molte civiltà hanno tradizioni di marionette ma solo in Viet Nam esistono i burattinai che lavorano nell’acqua. I burattinai sono nascosti da una tenda con il corpo immerso nell’acqua fino alla cintola e rappresentano gli aspetti della vita quotidiana. Con le stecche di bambù manipolano sott’acqua dozzine di marionette con una serie di complicati movimenti. È uno spettacolo forse un po’ “naif” per i raffinati gusti occidentali, ma talmente poetico da coinvolgere chiunque. I migliori spettacoli di marionette d’acqua si possono vedere rappresentati dal gruppo Than Long ad Hanoi nell’apposito teatro sulle rive del lago Hoan Kiem.
I BASTONCINI D'INCENSO
A seconda del rituale si possono accendere uno, tre, cinque o sette bastoncini d’incenso, comunque sempre in numero dispari. Ogni numero ha un valore simbolico: il numero uno rappresenta l’unità, il tutto, la fusione dei principi maschile e femminile; il numero tre suggerisce la versatilità del numero dispari che tende all’uguaglianza, alla stabilità e all’equilibrio. Cinque bastoncini vengono accesi solo sull’altare della Santa Madre delle Foreste e sette bastoncini vengono piantati il 5 luglio vicino agli alberi del baanian, simbolo della pietà buddista.
I CYCLO
Sono ovunque e rappresentano il mezzo di trasporto migliore per visitare le città del Vietn Nam. Sono abbastanza lenti da permettere di apprezzare ogni angolo e abbastanza veloci da creare una brezza piacevole. Esistono tre tipi di cyclo. I migliori hanno il sedile morbido, gli ammortizzatori e una tendina parasole o parapioggia. I normali hanno il sedile non imbottito e gli ammortizzatori non esistono. L’ultima categoria è riservata al trasporto di quantità a volte incredibili di merci. Un sedile viene considerato in grado di trasportare un occidentale o due vietnamiti. Il governo proibisce la circolazione dei cyclo su alcune strade: non bisogna meravigliarsi quindi se si arriva a destinazione con un percorso più lungo. È obbligatorio contrattare il prezzo fino a pagare almeno la metà della loro richiesta iniziale. Non fatevi assalire da scrupoli o sensi di colpa perché qualcuno sta sudando: portare un occidentale è una fortuna per un conducente di cyclo perché, anche contrattando, finiscono sempre col pagare qualcosa in più.
I CAPELLI A CONO
Sono un simbolo del Viet Nam e non poteva che essere Hue il maggiore centro di produzione: un totale di oltre settecento famiglie dedite ad un’attività con ben quattro secoli di storia. Il lavoro è organizzato come una catena di montaggio collettiva: ogni famiglia ha il proprio ruolo. C’è chi fornisce i materiali e chi si occupa di assemblarli e ogni persona riesce a fabbricare dai tre ai quattro cappelli al giorno. Oltre i modelli più comuni, ve ne sono di particolarmente elaborati, decorati con carte disegnate e colorate o ricamati all’interno. I migliori hanno la copertura in linfa d’abete per impermeabilizzarli.
INFORMAZIONI DI VIAGGIO
FORMALITA’
È necessario il passaporto individuale non scaduto ed in regola per l’espatrio, con validità di almeno 6 mesi dalla data di ingresso nel Paese e almeno 2 pagine libere. Tutti gli stranieri che intendono recarsi in Vietnam hanno bisogno del visto. Il visto con validità di un mese si ottiene direttamente all’arrivo in aeroporto ad Hanoi o Saigon (Ho Chi Minh City) al costo di 25 dollari USA presentando 2 fotografie formato tessera e copia dell’autorizzazione alla concessione del visto rilasciata dal Dipartimento Immigrazione del Ministero della Pubblica Sicurezza del Vietnam. Tale documento verrà inoltrato ai viaggiatori dall’organizzazione prima della data di partenza. All’arrivo nel Paese il visitatore deve compilare un formulario (Arrival/Departure Card), che dovrà essere esibito alle autorità di polizia al momento dell’ingresso in Vietnam e conservato durante il soggiorno, poiché sarà richiesto al momento della partenza dal Paese. L’l'organizzazione non si assume alcuna responsabilità nel caso di impossibilità a partire o ad entrare nel paese di destinazione a causa di documenti non corretti.
DISPOSIZIONI SANITARIE
Non è richiesta alcuna vaccinazione, è tuttavia consigliabile la profilassi antimalarica. Si ricorda che la profilassi deve iniziare una settimana prima della partenza e proseguire per 4 settimane dopo il rientro in Italia. Si consiglia di consultare il proprio medico o l’ufficio d’igiene per avere tutte le informazioni sanitarie preventive aggiornate alla data di partenza. È consigliabile anche la vaccinazione contro il tifo. L’assistenza sanitaria prestata dalle strutture ospedaliere pubbliche vietnamite e’ al di sotto degli standard europei. Tuttavia, ad Hanoi e Ho Chi Minh City esistono ospedali privati in grado di fornire un’assistenza di livello sufficiente. A queste strutture è opportuno rivolgersi per prestazioni di pronto soccorso, anche se le tariffe sono piuttosto alte e da pagarsi in anticipo. Si consiglia inoltre di:
- evitare di mangiare verdure crude e frutta non sbucciata
- non bere acqua corrente e non aggiungere ghiaccio nelle bevande.
- non consumare i cibi precotti in vendita nelle numerose bancarelle presenti in strada..
MEDICINALI
Quelli di uso personale ed inoltre: aspirina con vitamina C, disinfettanti intestinali (Bimixim), antidiarroici (tipo Dissenten), antinfluenzali. Fazzoletti umidificati, fazzolettini disinfettanti (Citrosil o simili), collirio, cerotti.
CLIMA
Il clima del Vietnam è molto vario a causa delle differenze notevoli di latitudine e altitudine. Nel nord si distinguono due stagioni. L’inverno, che si protrae da novembre ad aprile, si presenta con temperature medie tra i 16 e i 23 gradi, con minime intorno ai 10 gradi e limitate precipitazioni. Nei mesi estivi (da maggio ad ottobre) si registrano temperature elevate (25-35 gradi), elevato tasso di umidità, piogge abbondanti . Al centro il clima è tropicale, con due distinte stagioni quella umida e quella asciutta. La stagione asciutta va da novembre a marzo. Il sud, caratterizzato da un clima sub-equatoriale, ha due distinte stagioni: quella umida (da maggio a novembre), durante la quale si verificano quasi quotidianamente intensi acquazzoni di breve durata, e quella secca (da dicembre ad aprile), con clima caldo e umidità non eccessiva. La temperatura media rilevata durante tutto l’anno è di circa 28 gradi.
ABBIGLIAMENTO CONSIGLIATO
Jeans, pantaloni di cotone, camicie e magliette, una felpa o un capo caldo (necessario nei mesi da novembre ad aprile per i tour nel nord e per l'aria condizionata negli alberghi), scarpe comode, un copricapo. Quando si entra nei templi comunemente visitati dalla popolazione locale è necessario indossare abiti non troppo succinti ed evitare i pantaloni corti. Sono utili inoltre occhiali da sole, copricapo, burro cacao, creme protettive, repellente per zanzare, un k-way (per improvvisi acquazzoni)
FUSO ORARIO
6 ore in più rispetto all’ora italiana. Quando in Italia vige l’ora legale sono 5 ore in più.
VALUTA
Valuta locale: Vietnam Dong (VND) che non è convertibile fuori dal Paese (1 USD= VND 16100; 1 Euro = VND 25490 a aprile 2008)
Valuta estera: È consentito entrare/uscire dal Vietnam con l'equivalente massimo di 7.000 dollari USA. Chi porta con sé una somma superiore deve dichiararla alle autorità doganali all’arrivo, tenendo presente che al momento della partenza dal Vietnam non potrà esportare una somma superiore a quella dichiarata all'arrivo.
I dollari americani sono accettati ovunque, a eccezione delle amministrazioni pubbliche, mentre gli Euro cominciano a essere accettati in molti alberghi, ristoranti ed esercizi commerciali. Si consiglia di munirsi di US$ anche di piccolo taglio (si ricorda che i dollari emessi prima del 1990 non vengono più né accettati né cambiati, a causa delle numerose falsificazioni). Non vengono accettate banconote con macchie, strappi, segni o altre imperfezioni.
Carte di credito: Tutte le principali carte di credito vengono accettate solo negli alberghi di prima categoria e nei migliori ristoranti di Hanoi e Ho Chi Minh City; quella prevalentemente utilizzata è la Visa, abbiamo invece riscontrato grandi difficoltà con l’American Express che sembra rifiutata ovunque in Vietnam. Sui pagamenti effettuati con questo sistema viene spesso applicata una commissione aggiuntiva compresa tra il 2 ed il 5 %.
Ad Hanoi e Ho Chi Minh City è possibile effettuare prelievi di contante con carta di credito presso un numero crescente di sportelli automatici.
DISPOSIZIONI DOGANALI IN LOCO
Il bagaglio può essere ispezionato senza preavviso e senza autorizzazione. Le autorità doganali possono procedere al sequestro di documenti, cassette audio e video, compact disc, dvd e libri ritenuti di carattere politico, religioso o pornografico. In quest’ultimo caso può essere applicata una cospicua sanzione pecuniaria. La legge vietnamita pone restrizioni all’esportazione di antichità e gli oggetti acquistati possono essere sequestrati al momento della partenza. Per tali tipologie di beni occorre richiedere un’apposita autorizzazione al Ministero della Cultura vietnamita
LINGUA
Il vietnamita (Kinh), una fusione di elementi derivati dal mon-khmer, dal tai e dal cinese. La scrittura è attualmente basata sui caratteri latini, introdotti dalla colonizzazione francese, ma fino all'inizio di questo secolo erano utilizzati degli ideogrammi derivati da quelli dell'alfabeto cinese e vietnamita. E’ diffusa nelle principali città e nelle zone frequentate dai turisti la conoscenza della lingua inglese. Tra le persone anziane prevale la conoscenza della lingua francese
RELIGIONE
Buddismo, cattolicesimo (circa sette milioni di fedeli),protestantesimo, caodaismo, islamismo.
PREFISSI TELEFONICI
Per telefonare dall’Italia al Vietnam comporre il prefisso internazionale 0084+ prefisso locale senza 0 e numero dell’abbonato.
Per telefonare in Italia dal Vietnam comporre il prefisso internazionale 0039+ prefisso con lo 0 seguito dal numero dell’abbonato.
E’ attivo ma non sempre affidabile, il servizio di roaming internazionale per le utenze TIM, Vodafone e Wind.
Molto sviluppate le comunicazioni e-mail attraverso Internet a prezzi molto contenuti.
CINE/FOTO
E’ opportuno fornirsi alla partenza di tutto il materiale occorrente e abitualmente utilizzato. In loco il materiale fotografico è caro e di scarsa qualità.
VOLTAGGIO
220 volt AC 50 Hz. Consigliato un adattatore ed una torcia a batterie poiché possono verificarsi improvvisi black-out.
CUCINA
La cucina vietnamita presenta una incredibile varietà di piatti: si dice che esistano oltre 500 piatti tradizionali, tra cui molti simili a quelli della cucina cinese, in particolare nelle regioni del nord. Tra gli antipasti si trova una specie di involtino primavera, lo cha gio o nem ran, riempito con carne trita di maiale, polpa di granchio, vermicelli, cipolle, funghi e uova, che viene servito anche in altre due versioni: il nem rau (vegetariano) e il banh trang o banh da, per il quale è il cliente a scegliere gli ingredienti. Il riso bianco (com) è ovviamente l’alimento base della cucina vietnamita e di solito viene guarnito con verdure, carne, pesce e spezie. L’altro piatto tipico è costituito dalle zuppe a base di pho, vermicelli di riso. La versione più comune è condita con carne a fettine, cipolle novelle, aglio, zenzero, peperoncini e viene insaporita con pepe, anice e menta. Altrettanto diffuse sono il pho bo (zuppa di tagliatelle con manzo) e il pho ga (con pollo), piatto forte del sud. Tra i dolci si trovano il banh it nhan dau, con zucchero, fagioli e riso in polvere, il banh bao, una pasta dolce ripiena di carne, cipolla e verdure e il banh chung, tradizionale preparazione per la festa del Tet, a base di riso e ripieno di fagioli, cipolle e carne di maiale. Molto apprezzata è anche la frutta candita. Per quanto riguarda gli alcolici il Vietnam può offrire oltre 50 tipi di vino, ottenuti spesso da riso fermentato, dal quale si ricavano anche grappe, e una pregevolissima varietà di vodka. Dappertutto si trova acqua minerale in bottiglia, birra, soft drinks.
ACQUISTI
La regola fondamentale quando si compera qualcosa è contrattare. Tra le principali attrazioni per gli amanti dello shopping ci sono i tessuti etnici a telaio a mano (reperibili soprattutto a Sapa, nel nord del Vietnam), oggetti in ceramica e terracotta, gioielli tradizionali in argento, perle, seta, magnifici cesti di bambù, quadri ricamati a mano, oggetti in lacca, legno intagliato
Per ulteriori approfondimenti visita la Wikipedia sul Vietnam

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VIETNAM
Le località
HANOI
Capitale del Vietnam, è situata nella regione settentrionale del Paese, sul golfo del Tonchino. Occupa una superficie di 2.139 kmq e conta oltre tre milioni di abitanti. La città è costituita da un centro formato da quattro distretti e da undici distretti suburbani, fra di loro collegati da una fitta rete di strade. Da sempre Hanoi ha fama di città culturale, e viene naturale contrapporla a Ho Chi Minh City, considerata la città del progresso economico. Proprio così: un secolo di colonizzazione francese ha lasciato un segno inconfondibile nella capitale storica del Vietnam. Le sue ampie strade, gli spazi verdi e altri richiami architettonici, ricordano inevitabilmente le atmosfere della capitale francese. La visita può cominciare dal Centro della Città, percorso da vie che portano i suggestivi nomi della storia artigianale di Hanoi: via della Seta, del Cotone, del Riso, dello Zucchero, del Pesce, dei Gioielli, ecc. Il centro si distende fra il lago dell’Ovest e quello della “Spada Restituita”. Su quest’ultimo lago, cuore del cuore di Hanoi, ci sono interessanti testimonianze da visitare: al centro trovate il piccolo santuario Stupa della Tartaruga; sulla riva a nord il tempio di Den Ngoc So’n (XII sec.) esplicitamente dedicato alla letteratura (pensate un po’!) e a Tran Hu’ng Dao, eroe che sconfisse i Mongoli. Verso sud s’incontrano invece i musei storici (vi segnaliamo il Museo della Rivoluzione, ricco di memorie e documenti) l’Opera, il Teatro di Hanoi e la Cattedrale. Raggiungendo il lago dell’Ovest, il più grande di Hanoi, oltre a passeggiarvi intorno o ad attraversarlo in barca, potrete visitare antiche e bellissime pagode, fra cui l’originale Pagoda su una Sola Colonna e la decoratissima Pagoda di Tran Quoc, la più antica di Hanoi. Per gli acquisti, potrete far visita al Mercato Dong Xuan e dintorni. Troverete idee interessanti al mercato delle spezie e a quello delle piante e degli animali (pesci e uccelli in particolare). Il mercato coperto propone articoli di tutti i tipi, dalle ceste ai vimini, dai tappetini ai prodotti alimentari. Nei pressi, infine, potrete scoprire caviale, champagne e vodka russa a prezzi competitivi, e anche interessanti negozi di medicina tradizionale vietnamita.
HO CHI MINH
È proprio questa la sensazione che si avverte arrivando a Ho Chi Minh City: siamo di fronte a una città che, con i suoi 4 milioni di abitanti, appare brulicante e in continua espansione, quasi consapevole del ruolo strategico che, sotto il profilo economico e commerciale, esercita per vocazione da secoli. Porta il nome di Ho Chi Minh dal 1976: al termine del conflitto civile che vide contrapposti il Vietnam del Sud al Vietnam del Nord, i vincitori vollero infatti dedicarla alla memoria del loro leader. Ma, a tutt’oggi, nel resto del mondo e per i suoi abitanti, è meglio conosciuta ancora con il suo storico nome di Saigon. In comune con Hanoi, la capitale nota come la città più culturale del Vietnam, Ho Chi Minh City ha l’impronta del colonialismo francese: uno stile che connota, da nord a sud, la storia moderna di questo Paese. È una traccia ben visibile nel suo quartiere centrale, lo storico Saigon. Percorrendo le sue ampie strade, troverete caffè e palazzi dalle forme architettoniche marcatamente europee e potrete assaporare un’atmosfera segnatamente francese. Fra i monumenti più interessanti di Saigon, meritano sicuramente una visita la Cattedrale cattolica di Nha Tho Duc Ba (cioè: di Nôtre Dame) con la sua facciata rossa e le imponenti torri; nella stessa piazza, il Palazzo della Posta Centrale, magistrale esempio di stile coloniale; in piazza Lam So’n, l’hotel Continental, molto parigino, e il Teatro Municipale. A Cholon, il quartiere cinese della città, potrete invece trovare templi e pagode di grande interesse artistico e religioso. Da visitare senz’altro sono la Pagoda di Thien Hau, il più grande tempio religioso dei cinesi nel Vietnam meridionale; la Pagoda Tam So’n Hoi, dedicata al culto della fertilità, e il Tempio della Pace. Per lo shopping, potete scegliere fra i negozi di via Dong Khoi, nel quartiere Saigon, o il grande mercato di Bhin Tay, nel quartiere cinese di Ho Chi Minh.
HUE
Hue si trova nella regione centrale del Vietnam, a una decina di chilometri dal mare, in uno dei punti meno larghi del Paese (dal mare al confine con il Laos corrono non oltre 80 chilometri). Si sviluppa sulle rive del fiume Profumato, un tranquillo corso d’acqua che le conferisce una naturale bellezza. Nella storia del Vietnam Hue ha svolto un ruolo di primo piano: dal IV secolo fu il centro del regno Cham e dal 1802 al 1945, capitale dell’impero Nguyen. È naturale che l’Unesco l’abbia dichiarata “patrimonio mondiale dell’umanità”: Hue non solo ha svolto un ruolo importante nella storia del Vietnam, ma ne conserva tuttora significative testimonianze. Il cuore di Hue è rappresentato, ovviamente, dalla sua Cittadella Imperiale, voluta dall’imperatore Gia Long nel XVIII secolo. È situata sulla riva sinistra del fiume Profumato ed è protetta da imponenti mura fortificate, alte 8 metri e spesse 20. Varcata la porta laccata di rosso del maestoso ingresso a sud (è l’accesso riservato ai turisti), giungerete nel Cortile dei Grandi Riti, lo scenario che un tempo accoglieva le cerimonie più importanti. Da qui potrete visitare vari palazzi e templi. Vi segnaliamo il Belvedere delle Cinque Fenici (qui l’imperatore aveva la sua postazione per assistere alle parate militari e ad altre cerimonie) e il Thai Hoa, il Palazzo della Pace Suprema, la sede più importante della cittadella, dove l’Imperatore riceveva dignitari e diplomatici; fra i templi, il ben conservato The Mieu, dedicato al culto della dinastia Nguyen, di cui conserva i reliquari di sette imperatori. Lungo la cittadella si possono ammirare anche le pagode e i mausolei degli imperatori edificati sulle sponde del fiume Profumato. A Hue e dintorni si possono ammirare i bei giardini di alberi, rose e una grande varietà di fiori completi di laghetti e montagnole artificiali; la suggestiva Pagoda di Thien, appena fuori città; il Khai Dinh, l’ultimo mausoleo imperiale il cui stile risente dell’influenza francese. Per i vostri acquisti, il pittoresco mercato di Dong Ba offre una grande varietà di prodotti artigianali, molte spezie e tanti gustosi frutti esotici.
DANANG
Danang si trova a 800 km circa sia da Hanoi che da Ho Chi Minh City. Grazie a questa sua felice posizione strategica, si è trasformata nel corso degli anni da piccolo villaggio di pescatori a fiorente città: oggi conta oltre 400.000 abitanti ed è diventata il quarto centro urbano del Vietnam. Danang è ricordata, soprattutto nei Paesi occidentali, anche come il porto dove gli americani sbarcarono con le loro truppe, a sostegno del Vietnam del Sud, durante la guerra. Ma Danang è soprattutto meta obbligata per scoprire le testimonianze della civiltà Cham, sviluppatasi per secoli proprio in quest’area centrale del Vietnam. A Danang e in altre vicine località della regione potrete dunque visitare le opere e i monumenti di questa antica cultura. Di grande interesse, da questo punto di vista, è il Museo della scultura Cham che si trova sul lungomare di Danang. Il museo offre un interessante percorso dei quattro periodi che caratterizzarono la storia dei Cham, con bellissime sculture e incisioni che mettono in evidenza i risultati raggiunti da questo florido Regno, e l’evoluzione artistica e culturale che lo connotò nel corso dei secoli. Verso sudovest, a 70 km circa da Danang giungerete nella valle di My So’n, uno dei più importanti siti del Regno Cham. Qui, a partire dal IV secolo d.C., vennero realizzati molti templi e torri dedicati alle divinità e ai re. Prima della guerra, in quest’area si trovavano oltre 70 opere architettoniche costruite con vari stili in epoche diverse: oggi ne restano una ventina circa, ma sono comunque in grado di evocare il fascino di questo popolo e di offrire una esaustiva panoramica della sua evoluzione culturale. A soli dieci chilometri da Danang, si trovano invece le cosiddette Montagne di Marmo, o Montagne dei cinque Elementi: metallo, acqua, legno, fuoco, terra. Oltre a fornire marmo pregiato, e a costituire un interessante punto di vista panoramico, ospitano templi, pagode e misteriose grotte, all’interno delle quali vi sono altari dedicati a Buddha e ad altre divinità. Nella grotta di Huyen Thong potrete visitare un importante insediamento Cham (II sec. d.C.). Danang è ideale anche per il relax: le spiagge lungo la costa sono di sabbia bianca, sono circondate da una natura rigogliosa e vengono lambite da un mare cristallino.
PHAN THIET
Phan Thiet è il capoluogo e, con i suoi centomila circa abitanti, il maggior centro della Provincia di Binh Thuan. Si trova a 200 km a nord di Ho Chi Minh City, dopo la baia di Cam Rahn, e si sviluppa sulle rive del fiume Ca Ty. Viene considerata la regina della pesca del Vietnam sudoccidentale. La pesca costituisce una tradizionale risorsa economica di Phan Thiet e la connota come città tipica. Nel periodo autunnale, durante la stagione di pesca, assume un volto pittoresco, con il suo fiume straripante di pescherecci che risalgono il fiume o si dirigono verso il mare. Visitando il porto al mattino, potrete piacevolmente constatare l’incredibile varietà di pesce che questo mare vi mette generosamente a disposizione. La città è famosa anche per l’abbondante produzione di nuoc mam, la tradizionale salsa di pesce utilizzata come elemento base di molte ricette della cucina vietnamita. Ma oggi Phan Thiet può contare anche su un’altra importante risorsa per le sue esigenze di sviluppo: il turismo, attività che in questi ultimi anni ha decisamente preso piede grazie alla bellezza del suo litorale. Le spiagge più belle e famose della regione si trovano a est della città. A 15 km resterete incantati da Bai Rang, spiaggia solitaria e incontaminata, circondata da una splendida foresta di palme da cocco: il paesaggio è unico, la quiete anche. Nelle vicinanze si trova Mui Ne Sand, spiaggia più frequentata ma non per questo meno piacevole. Qui potrete soprattutto stupirvi lungo il litorale ammirando il mutevole e fantastico paesaggio di dune di sabbia, continuamente rimodellato dall’opera del vento. Altra bella località nei pressi è il porticciolo di Mui Ne, da secoli utilizzato dalle imbarcazioni come rifugio quando il mare è in tempesta: Mui Ne significa proprio “penisola per l’approdo” e anche voi vi sentirete davvero felici di essere approdati qui, in questo posto così tranquillo e grazioso. Per visitare Phan Thiet e il suo bel litorale.
NHA TRANG
Nha Trang, città costiera, è il capoluogo della provincia di Phu Khanh, il cui territorio si estende oggi fino agli Altopiani Centrali. È stata fondata per volontà di un re Nguyen e conta circa 300.000 abitanti. Secondo le leggende popolari, Nha Trang è la rielaborazione della parola “Yakram”, che vuol dire fiore di bambù. Viene considerata la località marittima più pittoresca del Vietnam. All’ingresso nord di Nha Trang, si viene accolti dalle imponenti Torri Cham del celebre santuario Po Nagar. La torre principale ospita la dea cham Po Ino Nagar, la “madre del regno” venerata dai buddhisti vietnamiti. Degli otto originari, i quattro templi rimasti risalgono ad un periodo databile dal VI all’XI secolo d.C. Dietro le Torri Cham, si può godere di una splendida vista su Nha Trang. La città possiede anche due splendide pagode, poco distanti l’una dall’altra: la pagoda Long Son e la pagoda Hai Duc. Long Song è il tempio più antico di Nha Trang e ospita all’interno un apprezzabile Buddha Bianco. Naturalmente Nha Trang deve principalmente la sua fama alla bellezza dei suoi paesaggi e litorali. Qui vi immergerete in spiagge paradisiache, come la splendida Cana Beach che, a poca distanza dalla città, si presenta con acque cristalline e sabbia finissima; o come le incantevoli spiagge di Doc Let e Dai Lanh, a 60 e 86 km a nord di Nha Trang: gli scenari sono straordinariamente invitanti. Anche Nha Trang, del resto, dispone di una baia molto suggestiva, che accoglie acque chiare e palme fino ai bordi della spiaggia. È ben attrezzata dal punto di vista delle strutture turistiche: il lungomare è ricco di piccoli ristoranti, bars e discoteche che assicurano agli ospiti piacevoli serate. Inoltre, appena fuori della baia, s’incontra un arcipelago formato da tante piccole isole: si può raggiungerlo in barca per esplorare, una volta giunti, la barriera corallina o per sperimentarsi nella pesca d’altura. Per concludere in bellezza il soggiorno, non mancate di visitare il porto gremito di pescatori e il colorato e affollato mercato della città.
DALAT
Dalat è un gioiello della regione degli Altipiani meridionali. Il clima fresco e lo scenario verdeggiante ne fanno una delle più piacevoli città del Vietnam. Dalat è anche un'ottima base per compiere escursioni sui monti circostanti, non ancora intaccati dalla modernizzazione. In città, non perdete la Hang Nga Guesthouse & Art Gallery, soprannominata dai locali Crazy House ('Casa dei Pazzi'): è una gemma della controcultura creata dalla signora Dang Viet Nga (nota come Hang Nga), artista e architetto. Il Palazzo Estivo dell'imperatore Bao Dai è pieno di oggetti artistici di ogni tipo e rappresenta sicuramente una visita interessante. Anche una passeggiata nel vecchio Quartiere francese potrebbe rivelarsi una piacevole sorpresa. La Valle dell'Amore, a circa 5 km dal centro cittadino, è un luogo bizzarro in cui si può affittare una canoa e fare un giro sul lago o prendere a noleggio un cavallo dai cowboy di Dalat (nessuna relazione con i Dallas Cowboys!) che sono proprio vestiti come cowboy del vecchio West. Si possono fare piacevoli escursioni a piedi, a cavallo o in bicicletta sulle colline intorno a Dalat, ma non bisognerebbe mai spingersi oltre le zone contrassegnate dalla lettera C, proibite agli stranieri. Allontanandosi ulteriormente da Dalat, è possibile visitare i villaggi di alcune popolazioni indigene delle montagne, come Lat o Chicken Village (così chiamato perché vi è davvero la statua di un pollo!). Dalat è famosa per le sue caffetterie ed è assai frequentata da turisti vietnamiti e da coppiette in luna di miele. La ricettività alberghiera è buona, anche se buona parte delle sistemazioni sono prenotate con molto anticipo. Si può arrivare a Dalat in aereo da Ho Chi Minh (l'aeroporto dista però 30 km dalla città) o con l'autobus espresso.
BAIA DI HALONG
La splendida Baia di Halong, costellata da 3000 isole che si innalzano dalle acque verde smeraldo del Golfo del Tonchino, è una delle meraviglie naturali del Vietnam. Sugli isolotti troverete innumerevoli spiagge e grotte scavate dal vento e dal mare, la più spettacolare delle quali è quella di Hang Dau Go, costituita da tre ampie cavità. Il nome Ha Long significa 'luogo dove il drago si è inabissato nel mare', e si riferisce a una leggenda in cui si narra di come un simile animale fantastico abbia creato la baia e le isole dimenando la sua coda. Si dice poi che una leggendaria creatura marina, il Tarasco, frequenti le acque della baia. La principale attività turistica della zona è naturalmente la visita della baia. Se desiderate vedere molte cose, optate per una barca veloce. Se invece preferite un'esperienza romantica e siete disposti a fare un'escursione più limitata, cercate una delle vecchie giunche: sarete obbligati a noleggiare l'intera imbarcazione ma non vi sarà difficile trovare persone con cui dividere i costi. La città più importante delle regione è Halong City, divisa in due parti. Halong City Ovest, costruita su un'isola, è sicuramente più pittoresca di Halong City Est, sulla terraferma. I masochisti potrebbero tentare di visitare la baia in un giorno solo partendo da Hanoi, ma noi vi consigliamo di prendere il traghetto da Hanoi per Haiphong e poi imbarcarvi di nuovo per Halong City Est, fermandovi lì almeno per una notte. Troverete numerosi alberghi.
HOI AN
Importante porto fluviale 30 km a sud di Danang, Hoi An è una città storica, dotata di gran fascino. Sviluppatasi contemporaneamente a Macao, accoglieva i velieri di mercanti olandesi, portoghesi e giapponesi e mantiene tuttora questa atmosfera di tempi passati. Non potrete fare a meno di visitare i suoi magnifici edifici (quasi 850) di grande valore storico e passeggiare per le sue incantevoli stradine, dove vedrete pagode, case dei mercanti, palazzi pubblici e un intero isolato di case porticate francesi.

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Vietnam, Uno de los destinos más interesantes del Sudeste Asiático
Vietnam es una República Socialista que encontramos al este de Asia, en el sudeste asiático. Limita con China, Laos y Camboya, y cuenta con aguas en el Mar de China y el Golfo de Siam. Es un país que ronda los 90 millones de habitantes, siendo uno de los más poblados del mundo. Vietnam es uno de los países culturalmente más interesantes que podemos encontrar en Asia. Su capital es Hanoi.
Vietnam es, junto a Indonesia, uno de los mejores destinos turísticos que podemos encontrar en el sudeste asiático, cuenta con unas playas, como las de Da Nang, o Nha Trang, Lagi o la ciudad de Vung Tau, que no tienen mucho que envidiar a las playas de Bali por ejemplo. Es por ello que hablar de Vietnam es hablar de un destino de sol y de playa, así como de numerosos hoteles, apartamentos, de apartahoteles en primera línea de playa... y de ciudades no costeras con grandes atractivos, como son Hanoi en el norte o Ho Chi Minh en el sur, las dos ciudades más importantes del país.
Vietnam es un país de posibilidades, donde encontramos numerosas cosas que hacer y no menos cosas que ver durante nuestras vacaciones en el sudeste asiático, deportes al aire libre, como la natación en el mar, la pesca deportiva, el surf, o el senderismo o el golf, a visitar monumentos, como la Ciudadela de Hue o el Templo de Cham entre otros.
Disfrutar de la exquisita gastronomía rica en pescado fresco y en frutas tropicales, de su sol, de sus playas, de la amabilidad de los vietnamitas.. son algunas de las mejores cosas que hacer en este país asiático, uno de los principales destinos turísticos del continente, un lugar para perderse en su selva, disfrutar de su naturaleza, de la comodidad de sus ciudades, y sobretodo, para disfrutar de sus vacaciones.
Deporte al aire libre, naturaleza, playas paradisiacas, exquisita gastronomía con estupendos pescados, monumentos, tiendas... todo ello y mucho más en uno de los mejores destinos que encontramos en el sudeste asiático.
Reserve aquí su alojamiento en Vietnam!!!.
__________Cosas que hacer y cosas que ver en Vietnam Asia
Son muchas las cosas que ver y las cosas que hacer durante sus vacaciones en Vietnam, en el corazón del sudeste asiático, recuerde que está en un país tropical, de increíbles playas, y de increíble patrimonio natural y cultural, con ciudades milenarias y espacios naturales únicos.
Vietnam es un lugar ideal para disfrutar de sus vacaciones, un lugar ideal para practicar deportes al aire libre, tanto acuáticos, como el windsurf, el buceo, o la natación o el kayak, como terrestres, donde el golf y el senderismo son los más destacados, sin olvidarnos de otros como la escalada o el ciclismo.
Además de practicar los deportes al aire libre, disfrutar de sus playas es otra de sus posibilidades, arena blanca, naturaleza, y tranquilidad son tres características que reúnen numerosas playas de Vietnam.
Salir por la noche de marcha, disfrutar de la gastronomía vietnamita, o ir de compras a los mercadillos locales son también actividades ideales para practicar en este país.
Si quiere disfrutar también del mar, puede alquilar un barco o yate charter en lugares como Vung Tau, Lagi, o Da Nang, mientras que si lo que le va realmente es el turismo cultural, sepa que ciudades como Vinh, como Hue, o como Ho Chi Minh le ofrecen amplias alternativas.
No se olvide de alojarse en los hoteles de destinos turísticos como Dan nang o Nha Trang, que cuentan con todas las comodidades, o de visitar la Bahía de Halong, toda una maravilla de la naturaleza a su alcance.
Disfrute de sus vacaciones en Vietnam!!!
_________Recorrer la Bahía de Halong Vietnam Asia
La Bahía de Halong o Bahía de Ha Long es uno de los lugares más impresionantes y bellos que podemos encontrar en Vietnam. No es sólo el principal puerto del norte del país, también es uno de los lugares más bellos y hermosos del país y del sudeste asiático, un rincón del país reconocido como Patrimonio de la Humanidad por la UNESCO.
Esta Bahía cuenta con una hermosa vista, repleta de islotes de piedra caliza, más de 1000 en 4000 kilómetros cuadrados. Son formaciones que cuentan con leyendas, como la de su nombre, dragón descendente.
Alquile un barco en alguno de los puertos de Vietnam y disfrute de un recorrido por esta bahía, nunca habrá visto nada igual y podrá disfrutar como nunca lo hizo.
_____________Visitar la ciudadela de Hue Vietnam Asia
Hue es una ciudad que representa uno de los puntos más destacados de Vietnam desde el punto de vista cultural e histórico, la Antigua Ciudad Imperial de los Reyes Ngyen, así como la ciudadela, son sus más significativos monumentos. En esta ciudad, en el centro del país, encontrará uno de los legados más importantes existentes en este país del sudeste asiático.
Hue es una ciudad a la que se accede fácil en tren, en el que recorre la distancia entre Hanoi y Saigón o Ho Chi Minh, es una ciudad que está cruzada por el Río Song Huong, de gran belleza.
Entre sus atractivos destaca uno, la ciudadela fortificada que construyó Gia Long en los primeros años del Siglo XIX, y que cuenta con numerosos espacios para visitar, si bien, y por desgracia, buena parte de esta ciudadela fue destruida durante la guerra de Vietnam.
La UNESCO ha considerado este lugar, con su ciudadela y la tumba de los emperadores, como Patrimonio de la Humanidad.
___________Monumentos Vietnam
Vietnam es un país del sudeste asiático, y su cultura, como buena parte del entorno con el que cuenta, mezcla elementos de diferentes dinastías asiáticas, así como con la religión budista, o la colonial. Es un destino muy interesante para los amantes de la cultura y de los monumentos. En cada ciudad vietnamita, encontraremos un monumento para destacar y disfrutar.
Nuestro recorrido cultural por Vietnam lo iniciamos en su capital, en Hanoi, ciudad al norte del país, en la que encontramos numerosos monumentos para visitar, para disfrutar. Es una ciudad que cuenta con una arquitectura colonial destacada, de la época francesa, de la época colonial que ha dejado su huella en los edificios del centro de la ciudad. Esta arquitectura colonial francesa se funde con los grandes y altos edificios de tiempos modernos. Sus templos, sus monumentos, sus calles, nos muestran la evolución de la ciudad, una ciudad con numerosos monumentos a Buda o a Confucio.
Del norte nos vamos al sur, a la ciudad de Ho Chi Minh, o Saigón, como se la ha conocido históricamente. Es la ciudad más poblada e importante del país, y un lugar donde encontramos numerosos monumentos que ver. Esta ciudad está construida sobre una ciudad Jemer. Entre sus monumentos, destacamos la Pagoda de Giac Lam, o la Catedral Neorrománica de Notre Damme, así como el Palacio de la Reunificación.
En el centro del País encontramos Hue, uno de los destinos turísticos más importantes y destacados para los amantes de los monumentos, aquí encontramos dos de primer orden mundial, calificados como Patrimonio de la Humanidad por la UNESCO, son la ciudadela de la ciudad, construida a principios del Siglo XIX por Gia Long, y las tumbas de la Dinastía Nguyen.
Dalat es, por su parte, otro lugar de gran interés para los amantes de la cultura y de los monumentos, es una ciudad que sirvió durante siglos de refugio de descanso de jefes de estado, reyes y generales, es un lugar de más de 100,000 habitantes que viven de la agricultura y del turismo. Entre sus monumentos, destaca la Galería de Arte Hang Nga, también conocida como la Casa Loca. Además, otro de los monumentos destacados es el palacio de verano del emperador Bao Dai, donde podremos disfrutar de numerosas obras de arte. El Barrio francés es otro de los lugares ideales para disfrutar de este lugar y de sus monumentos.
Otros monumentos que debemos destacar son el Templo de Hong Son en la ciudad de Vinh, o el Templo Cham, en la ciudad de Nha Trang.
__________Historia Vietnam, la historia del sudeste asiático
La historia de Vietnam es mucho más que milenaria, es de las más antiguas de Asia, con más de 3000 años atrás para referirnos a ella. Es un país que estuvo bajo el yugo de algunas dinastías chinas, y después fue colonia francesa, hasta el siglo XX, cuando consiguió su independencia total. Actualmente, tras un siglo XX que pasará a la historia por la conflictividad del lugar, con Guerras como la que mantuvo en los 60 con EEUU o con la invasión de Japón durante la II Guerra Mundial, es un interesante país tropical para visitar.
Las primeras referencias hablan de Vietnam 4000 años atrás, con las primeras tribus poblando esta región, si bien, las primeras constancias no se encuentran hasta 700 años antes de Cristo, cuando se formó el reino de Áu Lac, en la zona norte.
En el 208 a.C la Dinastía Qin formó lo que se conocía como Nam Viet, al sur de china, era el origen del país que hoy conocemos. Estuvo bajo el mando chino en sus primeros siglos de existencia, concretamente hasta el Siglo X. Durante todos estos siglos, las diferentes dinastías chinas fueron gobernando este país.
En el Siglo X se logró la primera gran victoria ante los chinos, en la conocida como la Batalla del río Bach Dang, y se consiguió por primera vez la independencia de la zona. Después fueron los mongoles los que intentaron ocupar, sin éxito, estas tierras.
En el Siglo XV entramos en la época feudal de esta región, era un momento en el que los vietnamitas se extendían hacia el sur, creciendo como país. Eran tiempos de la Dinastía Le, que antecedió a la Dinastía Mac. Eran momentos de lucha y de guerra tanto interna como externa, lo que fue aprovechado siglos después, concretamente en el XIX, por el imperio francés, que colonizó la región, cambiando la cultura y la política del país. Por otro lado, en esta época, el sistema educativo creció de manera importante, así como los diferentes cultivos de tabaco, café o te, eran tiempos en los que el país estaba dominado por los franceses, quienes erradicaron las libertades y la cultura de Vietnam, generando así un movimiento independentista y liberador.
Durante la II Guerra Mundial, y con el país en una constante disputa por la libertad y el abandono de estatus de colonia, los japoneses invaden parte del país y explotan parte de sus recursos. Los movimientos de insurgencia a franceses y a japoneses se van sucediendo, la tensión también, y bajo el mando de Ho Chi Minh, se desafía a los franceses y se consigue la independencia tras la Guerra de Indochina, terminada en 1954, momento en el cual se reconoce la independencia del país. Vietnam se separa en virtud del Acuerdo de Ginebra entre Vietnam del Sur y Vietnam del Norte, esta última zona bajo dominación comunista.
Estados Unidos cuando Vietnam del Norte declara su régimen comunista entra en escena, tratando de impedir que ese gobierno fraguara y se aliara con la URSS y con China, lo cual no dio resultado y propició uno de los mayores errores históricos en las fuerzas armadas norteamericanas, el envío de tropas a Vietnam del Sur para tratar de someter al norte. El norte, mientras el sur se aliaba con USA, se alió con Rusia, y la tensión llegó a su máximo apogeo cuando en el Golfo de Tonkin se encontraron ambos bandos, había nacido una de las guerras, junto a la primera y la segunda guerra mundial, más importantes y reseñadas del Siglo XX.
El Vietcong (tropas comunistas) invade el sur, donde estaban las fuerzas norteamericanas, era 1968, esta ofensiva propició que países como Laos o Camboya entraran también en conflicto. En 1973, tras el estrepitoso fracaso de Estados Unidos, termina la guerra con el Acuerdo de París, con el reconocimiento de la soberanía de Vietnam del norte por un lado, y de Vietnam del Sur por otro lado, y dos años más tarde, el norte se hace con el control del sur. Vietnam, como nación única, y con una capital, Hanoi, acababa de nacer bajo el régimen comunista, aún vigente hoy en día.
____________Información de Interés Vietnam - Lo que es interesante de saber de Vietnam
Vietnam es un país que se encuentra en el sudeste asiático, al sur de China y al este de Camboya y de Laos, y es un país con numerosos atractivos para pasar sus vacaciones. En este apartado, le ofrecemos diversa información de interés que puede serle de gran utilidad durante sus vacaciones en Vietnam.
Información relativa al clima del país, como llegar al mismo, las principales ciudades, los consulados y embajadas de otros países en suelo vietnamita, el tiempo, las fiestas más importantes... así como otros datos de interés, relativos a la población, número de habitantes, geografía, principales ciudades, principales destinos turísticos.. y demás.
Disfrute de sus vacaciones en Vietnam!!!.
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Como llegar
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Aeropuerto
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(+84 (0)4 827 1513, (0)4 826 8522, o (0)4 886 5060.)
Vuelos nacionales e internacionales, a Europa y Asia fundamentalmente. En Vietnam, también destaca el Aeropuerto Internacional de Ho Chi Minh. [Ver más]
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Consulados y Embajadas
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Embajada de Argentina
Embajada de Argentina
(+ 84 4 831 5262 + 84 4 8)
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Embajada de Espana
Embajada de Espana
(+ 84 4 771 52 07 + 84 4 )
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Embajada de la Union Europea
Embajada de la Union Europea
((844) 821 71 48 / 69 61)
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Embajada de Reino Unido
Embajada de Reino Unido
(+ (84) (4) 8252510 + (84)
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__________Fiestas Vietnam - Participe en fiestas típicas en Vietnam
Vietnam cuenta con un amplio e interesante calendario festivo. Sus fiestas más importantes son varias, que le destacamos a continuación.
El calendario de fiestas de Vietnam da comienzo e 1 de enero, con la fiesta del año nuevo o como se llama o se conoce aquí, el Año Nuevo Solar. Además de esta, destaca la del 30 de abril, cuando se conmemora la fecha de la liberación de Vietnam del sur, un día después, tiene lugar la conmemoración de la Fiesta del Trabajo, el Día Internacional del Trabajo.
Siguiendo con el calendario festivo de Vietnam, destacamos la Fiesta Nacional de la República Socialista de Vietnam el 2 de septiembre.
________Vida Nocturna Vietnam - De marcha en Vietnam
En la capital del país, Hanoi, en la ciudad más poblada, como el Ho Chi Minh, en destinos costeros, como Vang Tau, Da Nang o Long Hai... encontrará numerosas posibilidades de disfrutar de la vida nocturna en Vietnam.
Salir de marcha en este país es fácil, tanto en las ciudades como en los destinos más turísticos encontrará bares y discotecas donde salir y disfrutar de la noche y de unos bailes durante sus vacaciones en Vietnam.
__________Playas Vietnam - Disfrute de la playa en Vietnam
Vietnam es un precioso país de maravillosas playas, en las que la arena dorada o blanca, las aguas cristalinas y tranquilas, así como el entorno natural son parte importante de sus playas y denominador común se encuentre en la parte del litoral que se encuentre. El Golfo de Siam, el Océano Pacífico y el Mar de China son los tres mares que bañan al país y a sus playas.
Para disfrutar de unas vacaciones en Vietnam, en sus playas, debemos destacar que sus mejores playas se encuentran en el sur del país, en el Golfo de Siam, y que la mejor playa para disfrutar en esta zona de sus vacaciones es la que va de noviembre a junio. En esta época el clima es cálido, llueve poco, y la humedad no es tan alta con en verano.
En la localidad de Da Nang encontramos China Beach, una preciosa playa rodeada de calas y pequeños lugares aislados donde disfrutar de su arena blanca. El entorno es bastante natural, y cuenta con hoteles en su entorno. La Playa de Khe Mi también destaca por ser una playa tranquila donde disfrutar de nuestras vacaciones en Vietnam.
En la localidad de Nha Trang, una de las más turísticas del país, encontramos playas de arena muy blanca rodeadas de palmeras y vegetación. En este lugar se puede estar muy tranquilo, y por su posición geográfica, se puede visitar durante todo el año.
En Phan Thiet encontramos también playas como Mui Ne, playa que cuenta con abundantes dunas, y amplias extensiones de arena blanca. Es muy ventosa, ideal para deportes como el kitesurf y el windsurf. Esta playa, al igual que ocurre en Nha Trang, es idónea para visitar durante todo el año.
Otra de las playas destacadas de Vietnam se encuentra en el extremo sur del país, junto a la frontera con Camboya, se trata de la playa de Hon Chon, de arena blanca y un ambiente tranquilo. Por otro lado, la Playa Bai Tam, en la Isla Phu Quoc, es una de esas playas para los que adoran la naturaleza y quieren perderse en ella durante sus vacaciones.
Son muchas las playas de Vietnam que, para su comodidad, cuentan con hoteles con todo lo necesario junto al mar, junto a la playa, para que no pierda ni un minuto de su tiempo durante sus vacaciones en Vietnam.
_________Principales ciudades Vietnam - Los municipios de Vietnam
Vietnam es un país de Asia, ubicado en el sudeste asiático, y que hasta no hace mucho, se dividía en dos países, el norte y el sur. Actualmente es uno, y dentro de él, encontramos numerosas ciudades y municipios con gran interés turístico.
Para empezar, dos son las ciudades más destacadas del país, una, en el norte, llamada Hanoi, es la capital del país, la capital de Vietnam, y que cuenta con la importancia de ser un importante centro industrial y económico del país, pero no es la ciudad más poblada, esta la encontramos al sur, Ho Chi Minh, o como se la conocía hasta no hace mucho, Saigón. En ella, además de ser la ciudad más poblada del país, encontramos numerosos atractivos turísticos.
Por otro lado, debemos destacar destinos turísticos, la costa de Vietnam, donde cada municipio esconde numerosos atractivos con un denominador común, el sol y las playas de arena dorada o blanca, sus aguas cristalinas, y sus posibilidades de alojarse en hoteles, apartamentos y demás. Encontramos en este sentido destinos como Vung Tau, Long Hai, Lagi, Phan Thet, Phan Ri Cua, o Cam Ranh o Da Nang. Más hacia el centro, encontramos Hai Phong, Nha Trang, o Hue, así como Quy Nhon.

Guida Viaggio Cambogia - Informazioni sulla Cambogia...

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Guida Viaggi

Itinerari

http://www.imondonauti.it/asia/guida_cambogia.htm
Cambogia
(nessun voto)
Autori: Federica Lipari , Federica Lipari
Foto: Michele Falzone, Cristiano Lissoni
Aggiornamenti di: Federica Lipari
ultimo aggiornamento: 11/8/2011
Ventotto anni di guerra, dal 1970 al 1998, e non dimostrarli.
Merito probabilmente dello mentalità dei cambogiani, che non concepiscono la vendetta e che, una volta deposte le armi, hanno ripreso a vivere come se nulla fosse successo, assecondando ritmi secolari.
Del resto, è giusto così: chi conosce la storia cambogiana sa che in quegli anni i ruoli si sono spesso invertiti, le vittime sono diventate carnefici e viceversa, con il placet della comunità internazionale: Usa a Urss, Onu e Cee, Vietnam e Cina, tutti responsabili del gigantesco mattatoio nel quale sono letteralmente sparite un milione e 200 mila persone.
Tuttavia oggi l'atmosfera del Paese è sospesa in un limbo di dolce tranquillità se non di moderata euforia per un benessere che gradualmente, senza fretta, comincia ad affermarsi in alcune città. Come la capitale Phnom Penh o come Seam Reap, paesotto che il turismo ha trasformato nella moderatamente agitata (almeno per la realtà cambogiana) porta di Angkor.
Ma è solo un attimo: basta varcare quella soglia e si entra in una città-Stato che riunisce l'equivalente di tutti i tesori della valle del Nilo, tutto concentrato in un'unica area; ed è un'approssimazione per difetto. Un sito archeologico strabiliante, in grado di far ammutolire anche il turista più distratto.
Altrove, villaggi disseminati attorno al placido corso del Mekong, una natura sfavillante e una capitale cosmopolita e di grande fascino.
La Cambogia non tradisce le aspettative, conservando inoltre un'aura di mistero. Il che, in questi tempi globalizzati, non guasta affatto.
Notizie pratiche su cosa vedere:
Itinerari consigliati e raccontati
Nella terra dei Naga
racconta il tuo itinerario in questo Paese
Burocrazia e sanità in breve
Visto Turistico Necessario
Passaporto Necessario
Vaccino Febbre Gialla Non necessaria
Profilassi Antimalarica Consigliata
Vaccino Epatite A Consigliato
Vaccino Epatite B Consigliato
Vaccino Antitifico Consigliato
Burocrazia e visti
Per entrare in Cambogia occorre il passaporto in corso di validità.
Il visto è necessario, costa 20 USD e si può ottenere all'arrivo: negli aeroporti si trovano i moduli da compilare e meglio essere muniti di fototessera da consegnare all'impiegato (ma se non l'avete ve la fanno sul posto).
Il nostro consiglio è di premunirvi dei dollari necessari al pagamento del visto: infatti non viene accettato altro tipo di moneta.
Arrivando in Cambogia via terra dal Vietnam il visto deve essere fatto prima, a Ho Chi Minh City per chi arriva dal Vietnam.
Se si vuole invece partire già con il visto l'Ambasciata cambogiana competente per i cittadini italiani è quella di Parigi (4, rue A. Yvon, tel. 0033-1 45034720).
Per ottenere un'estensione del visto oltre i 30 giorni rivolgetevi all'ufficio immigrazione di Phnom Penh (5, Street 200, tel. 23 424794): il costo è di 30 USD.
Per visitare il sito di Angkor occorre un pass che può essere fatto sul posto (40 USD) e per il quale vi verranno richieste 2 fototessera; il pass vale per tre giorni.
La stessa cifra è necessaria per ottenere il pass alla frontiera se provenite via terra o via fiume dal Laos.
Vaccinazioni
Sono consigliate le seguenti vaccinazioni: colera, tifo, tetano, epatite A e B (alta incidenza di portatori del virus HBV), poliomielite, tubercolosi.
Per tutto l'anno e in tutto il Paese, ad eccezione della capitale, esiste il rischio di contrarre la malaria principalmente nella forma maligna da P. falciparum.
Esiste inoltre la zanzara del dengue che porta una febbre emorragica grave e spesso letale per i bambini: questo insetto vive nella acque stagnanti, è dunque utile portare un repellente per insetti tropicali, indossare pantaloni e vestiti con maniche lunghe e non profumarsi troppo per non attirare gli insetti.
Ora
I turisti italiani devono mettere avanti l'orologio di 6 h al momento del loro arrivo in Cambogia. Questo significa che quando in Italia sono le 12 in Cambogia sono le 18.
Quando invece in Italia c'è l'ora legale la differenza è di 5 ore.
Quando andare
Per visitare la Cambogia qualunque stagione potrebbe andare bene. Ricordiamo che tra maggio e novembre piove molto, ma in genere solo al pomeriggio, quindi ci si può muovere con un po' di fortuna senza troppi inconvenienti, ma bisogna attrezzarsi per il temporale che lava da capo a piedi.
La stagione migliore è tra novembre e gennaio, quando smette di piovere ma il Mekong e il Tonlé Sap sono ricchi d'acqua e la temperatura è fresca.
Assolutamente sconsigliato aprile: ancora non piove ma l'aria è carica di umidità e fa molto caldo.
Quanto stare
La Cambogia non è un Paese grandissimo: una prima visita può richiedere un minimo di 6 giorni per vedere almeno il sito di Angkor (2-3 gg.), i dintorni di Siem Reap (Tonlé Sap) e la capitale Phnom Penh (2-3 gg.). Se si ha più tempo a disposizione (15-20 gg.) si può approfittare per visitare il Paese muovendosi in macchina, passando così attraverso la campagna tra Siem Reap e Phnom Penh, dove si estende il sito pre-angkoriano di Kompong Thum, ancora parzialmente inghiottito dalla foresta.
Si può trascorrere anche qualche giorno al mare, al sud, in una zona ancora poco turistica, immersa nella natura.
Da mettere in valigia
In Cambogia fa caldo praticamente tutto l'anno. Sono consigliati abiti di cotone, preferibilmente vestiti che coprano le spalle, le braccia e il petto e pantaloni lunghi, sia per osservanza dei costumi locali (in alcuni luoghi non vi lasciano entrare se l'abbigliamento non è dignitoso), sia per proteggersi dal sole e dagli insetti. Inoltre mettete in valigia scarpe comode e da trekking per visitare il sito di Angkor (ci si arrampica), cappello, occhiali da sole, creme solari, farmaci, un adattatore.
Portate qualcosa in più, se potete, da regalare ai maestri delle scuole nei villaggi: li distribuiranno ai bambini (quaderni, matite, penne).
Elettricità
Conviene portare un adattatore.
É da tenere presente che gli adattatori non modificano in alcun modo la tensione o la frequenza della presa ma si limitano ad adattarne fisicamente l'ingresso alle spine italiane.
In questo paese ( Cambogia) abbiamo un voltaggio di 220 V con una frequenza di 50 Hz , e le seguenti prese:
Americana a 2 contatti
Europea a 2 poli
Indirizzi utili
Burocrazia e Visti
Ambasciata d'Italia a Bangkok 399 Nanglinchee Road Thungmahamek, Yannawa Bangkok
tel: +66-2-2854090/1/2/3, fax: +66-2-2854801 (cancelleria diplomat; +66-2-2854793
tel 2: +66-2-2854433/4
posta elettronica: ambasciata.bangkok@esteri.it
sito web: www.ambbangkok.esteri.it/Ambasciata_Bangkok
altre informazioni utili: L'Ambasciata d'Italia competente è quella di Bangkok, Thailandia
Ambasciata d'Italia in Cambogia Monivong Boulevard 1, Phnom Penh
tel: (+855) 23 430020
posta elettronica: ambafrance@online.com.kh
altre informazioni utili: L’Ambasciata competente per l’Italia è quella francese
Consolati della Cambogia rue A. Yvon, Paris
tel: +33-1-45034720, fax: +33-1-45034740
altre informazioni utili: Il Consolato competente per l’Italia è quello di Francia
Turismo e Cultura
Ministero del turismo della Cambogia 3 Monivong Bd, Phnom Penh
tel: (+855) 23 216666
posta elettronica: info@mot.gov.kh
sito web: www.mot.gov.kh/
Sanità e Sicurezza
Ospedale Calmette Hospital, Monivong boulevard, Phnom Penh
tel: (+855) 23 723173
altre informazioni utili: parte del personale è francese
Come arrivare
Non esistono voli diretti Italia-Cambogia. Dall'Italia si può giungere in Cambogia con il volo di linea Thai che parte da Roma e arriva a Bangkok e da qui proseguire per la capitale Phnom Penh (circa 12 ore); oppure dal Laos con volo Atr della Lao Aviation che collega Vientiane a Siem Reap.
La Cambogia è collegata anche con Ho Chi Minh City, Kuala Lumpur, Hong Kong e Singapore: i voli sono giornalieri.
Via terra gli attraversamenti del confine sono tre: Moc Bai al confine con il Vietnam, Poipet al confine con la Thailandia e Voeung Kam al confine con il Laos.
Nel primo caso (confine con il Vietnam) è consigliabile avere già con sé il visto per la Cambogia, accompagnato da una dichiarazione che attesti l'uscita dal Paese attraverso quel valico doganale mentre a Poipet (confine con la Thailandia) il visto viene fatto senza problemi ed è possibile pagarlo sia in dollari che in bath thailandesi.
Sono sconsigliate le strade che portano a Siem Reap e Battambang poiché poco sicure e in pessime condizioni. (Da Bangkok il bus parte dalla stazione di Mo Chit destinazione Aranyaprethet, durata del viaggio fino al confine circa 4 ore; dal confine a Siem Reap ci si impiega circa 5 ore con un pick up o un'auto collettiva).
Per quanto riguarda la frontiera con il Laos si raggiunge via terra il valico di frontiera Voeung Kam per scendere poi in battello lungo il Mekong fino a Stung Treng; in questo caso il visto viene concesso alla frontiera.
Si ricorda che dal valico di Dom Kralor è possibile ottenere il visto dal Laos per la Cambogia, ma non viceversa.
E' bene comunque verificare tramite l'ambasciata prima della partenza.
Via mare ci sono navi veloci da Ban Hat Lek, nella provincia thailandese di Trat, e da Hong Kong Town. Anche in questo caso bisogna essere già in possesso del visto per la Cambogia (l'Ambasciata cambogiana a Bangkok si trova al 185 Rajadamri road , tel. 662 2546630, fax 662 2539859).
Tasse di ingresso-imbarco
La tassa di ingresso per la Cambogia è di 25 USD e si paga all'arrivo nel Paese al momento dell'ottenimento del visto.
La tassa d'imbarco per lasciare l'aeroporto è di 25 USD (le cifre possono variare, si consiglia di verificarle prima di partire).
La tassa per i voli nazionali è di 10 USD a Phnom Penh.
Cosa vedere e cosa fare
Sicuramente nell'immaginario collettivo l'attrazione principale della Cambogia è rappresentata dal sito archeologico di Angkor, l'ottava meraviglia del mondo, degno di competere con tutti i gioielli della Valle del Nilo nel loro insieme. Quindi sosta a Siem Reap, a un quarto d'ora dal sito di Angkor, per almeno tre giorni. Se siete appassionati di archeologia ci sono due circuiti (piccolo e grande), più alcuni monumenti un po' fuori dall'area (notevole il Banteay Srei, 30 km a nordest di Siem Reap).
Vicino alla cittadina di Siem Reap da non perdere la visita al villaggio galleggiante sul lago Tonlé Sap, dove i bambini si divertono a navigare dentro conche di alluminio, improvvisando battaglie sull'acqua. Siem Reap ha un affascinante mercato centrale, dove è bello indugiare.
Tra Siem Reap e Phnom Penh merita una visita il sito archeologico pre-angkoriano di Kompong Thum, risalente al VII sec. d.C., ancora avvolto dalla vegetazione.
È molto bella, ancorché scomoda, la strada che attraverso villaggi di campagna porta al sito.
Phnom Penh, la capitale, merita una sosta di almeno due giorni data la moltitudine di cose da vedere. Partiamo dai mercati, dove è straordinario assistere allo svolgersi della vita quotidiana, magari sorseggiando un ottimo caffè. Questi mercati, chiusi e abbandonati durante l'occupazione dei khmer rossi, stanno risorgendo a nuova vita, colorati e vivaci: in particolare il Mercato russo e il Central market in cui campeggia un orologio fermo alle ore 10 del 17 aprile 1975, giorno in cui Pol Pot ha preso possesso della città, accolto da una popolazione festante e ignara di quanto sarebbe accaduto.
Il Palazzo Reale, alla fine del lungofiume, Il Quartiere Francese, il Wat Phom e il Museo nazionale sono alcune delle mete imprescindibili di Phnom Penh, così come la navigazione in battello sul fiume fino alla confluenza del Mekong con il Sap e il Bassac. Suggeriamo inoltre di approfondire la conoscenza della storia recente della Cambogia (dal 1975 al 1998), tristemente legata alla guerra e al regime dei khmer rossi, per capire il passato di questo popolo e cogliere fino in fondo le suggestioni con una visita al Museo del crimine e del genocidio di Tuol Sleng, che in modo asciutto e onesto testimonia quei tragici anni.
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Come spostarsi
Voli interni
La Royal Air Cambodge gestisce pochi voli interni.
Mezzi pubblici
Ci sono tre servizi di pullman con aria condizionata che fanno servizio tra Phnom Penh e le località marine di Kompong Som (Sihanukville): la strada è in condizioni accettabili. Ci sono pullman anche per Siem Reap, la strada è lunga e scomoda e il tragitto dura circa 6-8 ore (costo circa 6 USD).
Il treno è assai scomodo e sempre molto affollato, inoltre il servizio è lento e le infrastrutture sono vecchie.
Esistono collegamenti con il battello lungo il Tonle Sap tra Siem Reap e Phnom Penh (circa 5 ore di viaggio). I battelli sono moderni e confortevoli, dotati di aria condizionata, ma sono tipo aliscafi: scordatevi il viaggio romantico sul fiume guardando la vita scorrere sulle rive e arrostendo al sole.
Lungo il Mekong è possibile navigare con destinazione Kampong Cham, Kratie e Stung Treng.
Mezzi a noleggio
Le strade non sono tutte in ottime condizioni e per questo è forse una fortuna che agli stranieri sia proibito noleggiare auto senza autista.
In particolare nelle zone rurali sono ancora rare le strade asfaltate.
Il traffico è composto soprattutto da biciclette (una moltitudine alla fine dei turni di lavoro), motorini (sui quali si va anche in quattro, cioè con tutta la famiglia appresso) e cyclo. Il traffico scorre lento e vige la regola della schivata: il tutto con grande calma e serenità. Gli incidenti sono pochi, in effetti.
Per noleggiare un'auto, rigorosamente con autista (ed è meglio così!), ci si può rivolgere agli hotel o alle agenzie di viaggio. Il costo è di circa 20-25 USD al giorno.
Si possono affittare motociclette da guidare da soli ma soltanto fuori città (8 USD).
Una curiosità: i cambogiani usano spesso i motorini, ai quali staccano gli specchietti retrovisori, considerati roba da barang (nasi lunghi, il nomignolo con cui chiamano gli occidentali). Sostengono infatti che dopo essersi specchiati a casa, prima di uscire, sia inutile guardarsi mentre si guida. E se arriva qualcuno da dietro? Nessun problema: suonerà il clacson! Va detto che gli incidenti sono scarsissimi e tutti vanno molto piano.
Per chi volesse organizzare il suo viaggio In Cambogia appoggiandosi a un'agenzia locale che dia un supporto logistico ottimale ma, al contempo, voglia sfuggire ai viaggi "da catalogo" suggeriamo di contattare l'Agenzia Asco Travel (Asco International Travel, Phnom Penh No. 2 St. 179, Sankat Tom Nop Tek, Khan Chamkar Mon - Phnom Penh, tel. (855-23)210831, fax. (855-23)217909 , mobile (24h) 012 845881, www.ascointernational.com). Propongono diversi itinerari, che possono essere personalizzati scegliendo il tipo di assistenza che si desidera, dal tutto compreso a situazioni più libere, in base a esigenze personali ed economiche. In Cambogia operano attraverso alcune validissime guide italiane che possono accompagnare il viaggiatore alla scoperta del paese non solo dal punto di vista storico-artistico ma anche umano, fornendo anche materiale autoprodotto (opuscoli, ecc...) per approfondire la conoscenza del territorio, proprio per questo un'agenzia abbastanza unica nel suo genere.
Altri mezzi
Il trasporto pubblico in città è affidato a cyclo o tricicli e a mototaxi, davvero economici (1.000-2.000 riel), meglio accordarsi sul prezzo prima perché nelle zone turistiche la cifra può lievitare.
Ad Angkor ci sono molti taxi; una giornata costa circa 20 USD, ma per visitare i templi più lontani si può pagare anche 40 USD.
Esistono infine i taxi collettivi, molto economici ma anche affollati.
Una buona alternativa è offerta dai tuk tuk: costano circa 10 USD al giorno (15 USD se volete visitare i templi più lontani) e trasportano anche due persone.
Patente
Carburante
Dormire
In Cambogia gli hotel, le pensioni e le guesthouses stanno fiorendo ovunque nei centri di attrattiva turistica, dove si possono trovare sistemazioni per tutte le tasche.
Il prezzo medio di una camera doppia in guesthouse è di 12-18 USD a notte; dai 20 USD in su le camere dovrebbero essere dotate di acqua calda, frigo, aria condizionata e talvolta Tv satellitare.
Nelle zone di campagna, poco o per nulla frequentate dai turisti, gli alloggi sono molto carenti per il momento.
Si consiglia di visionare le camere prima di affittarle e di verificare il funzionamento dell'impianto di condizionamento, indispensabile nella stagione umida.
Mangiare
La cucina cambogiana è simile a quella thailandese ma non è affatto piccante (in genere aglio e peperoncino vengono serviti a parte).
Abbondante la verdura fresca e saporita, la frutta, la carne (maiale, pollo, manzo) e il pesce, quest'ultimo ottimo, soprattutto i gamberetti di fiume.
Ogni piatto è accompagnato da riso e tè serviti gratuitamente come prassi.
Si trovano anche ristoranti cinesi e vietnamiti. Un piatto particolare è l'amok, stufato di pesce servito nella noce di cocco intagliata a guisa di pentola.
I curry di carne o di pesce cotti nel latte di cocco sono squisiti, così come l'insalata di mango e pesce secco.
Una costosa prelibatezza sono gli insetti fritti (ragni, cavallette e scarafaggi) e conditi con abbondante aglio: vinta l'impressione iniziale sono davvero buoni, provare per credere! Soprattutto i ragni, che hanno un sapore simile ai nostri crostacei. Dati i trascorsi coloniali francesi, in Cambogia come in Laos si possono trovare croissant e baguette con paté.
Non ci sono molti ristoranti in Cambogia ma la maggior parte degli hotel e delle guesthouses prevede il servizio di pranzo e cena anche per chi non è ospite della struttura.
Nella capitale si trovano facilmente anche ristoranti vietnamiti, cinesi, indiani, thai mentre per strada si incontrano venditori ambulanti di panini e baguettes.
A Phnom Penh segnaliamo il ristorante Friends (215 street 13, nei pressi del Museo nazionale): collabora con l'organizzazione Mith Samlauh che aiuta i bambini di strada. Il locale è bello, il menu ampio e i piatti curatissimi.
A Siem Reap ci sono moltissimi ristoranti per tutte le tasche; i vari piatti costano da 1,5-2 USD in su. Se invece volete mangiare nel sito archeologico di Angkor Wat, fuori da templi principali ci sono dei ristorantini all'aperto molto spartani.
Moneta e carte di credito
La moneta ufficiale della Cambogia è il riel.
Non esistono monete ma solo banconote.
Ovunque, anche al mercato, si può pagare in dollari, procuratevi perciò biglietti di piccolo taglio. Le banconote superiori ai 20 USD oppure stropicciate o con sopra scritte non sono accettate (in altre parole, non è necessario che le banconote in dollari siano nuove, solo non devono essere rovinate, con scritte, tagliate o strappate).
Travellers' cheque e carte di credito sono difficili da usare, solo a Phnom Penh e solo in alcune banche vengono accettati ma con commissioni altissime (10 USD circa!).
Sportelli bancomat sono presenti sia in aereoporto che in tutte le principali località turistiche e consentono di prelevare dollari in contante.
Cambio attuale:
1 Euro = 5.339,45 Riel Kampuchea
1 USD = 4.036,17 Riel Kampuchea
dati aggiornati al 28/11/11
Posta e telefono
Il servizio postale cambogiano è molto migliorato ed è relativamente rapido. La posta viene inoltrata via Bangkok. A Phnom Penh il ministero delle Poste e delle telecomunicazioni si trova in Wat Phom street 13. Sempre nella capitale ci sono diversi corrieri internazionali: Dhl Worldwide Express, Federal Express (FedEx), Tnt Express Worldwide.
Per telefonare dalla Cambogia in Italia ènecessario comporre lo 0039 seguito dal numero dell'abbonato.
Per telefonare in Cambogia dall'Italia bisogna comporre il prefisso internazionale 00855 seguito dal prefisso della città senza lo 0 e dal numero desiderato.
Per telefonare si può usare una carta prepagata acquistabile negli hotel o all'Ufficio postale centrale di Phnom Penh.
Per telefonare in Italia dalla Cambogia ci si può rivolgere anche agli alberghi, ma il costo è molto elevato (7 USD al minuto), ma il modo più economico è costituito dagli Internet-café, numerosissimi ed efficienti (0,75 USD al minuto). I gestori sono molto disponibili e vi spiegheranno come fare. Unico inconveniente: la voce arriva un po' in differita.
La Cambogia utilizza il sistema GSM 900/1800 compatibile con quello europeo.
Sanità
Come sempre quando si visitano località a queste latitudini è meglio prendere alcune precauzioni.
In Cambogia è consigliabile non bere acqua dai rubinetti ed evitare il ghiaccio, non mangiare verdura cruda e frutta che non si possa sbucciare personalmente. Fa molto caldo quindi è bene bere molto, soprattutto quando si visitano i siti archeologici.
Negli ultimi tempi è giunta notizia anche in Italia del diffondersi dell'influenza dei polli: colpisce soprattutto chi maneggia animali affetti dal morbo, vivi o morti. Una volta cotto il pollo, il virus viene ucciso e non è più dannoso. Comunque, se non si è sicuri, si possono mangiare molti tipi di carne di altro genere: la scelta non manca.
Attenzione ai serpenti e alle sanguisughe; segnalato anche il rischio di rabbia.
Il servizio sanitario è ancora piuttosto precario.
Per problemi sanitari ci si può rivolgere al Calmette Hospital di Phnom Penh (Monivong boulevard, tel. 23 723173) oppure farsi trasferire a Bangkok.
Per problemi più gravi meglio farsi rimpatriare in Italia: allo scopo è consigliabile stipulare un'assicurazione sanitaria prima di partire.
Per problemi meno gravi la migliore farmacia, in quanto la più rifornita, è la Pharmacie de la Gare a Phnom Penh, vicino alla stazione ferroviaria.
Sicurezza
La Cambogia è un Paese tranquillo dove le guardie agli incroci appendono i fucili mitragliatori agli alberi fino alla fine del turno di servizio.
Nei mercati i soldi vengono lasciati in bella vista sui banchi e lo scippo è una pratica sconosciuta. È comunque bene, per rispetto verso chi vive in condizioni economiche così semplici non esibire oggetti preziosi o gioielli costosi.
Nelle zone più turistiche spesso si viene circondati da venditori o mendicanti, ma non ci sono problemi né fastidi: se non si è interessati all'acquisto o alla questua è sufficiente negare facendo un gesto con la mano o non mostrare interesse e si viene lasciati stare immediatamente.
La Cambogia è uno tra i Paesi con il maggior numero di mine inesplose sul suo territorio (province di Battambang, Banteay Meanchey, Pursat, Siem Reap e Kompong Thom): si consiglia pertanto di non lasciare mai i sentieri segnati e di non avventurarsi per proprio conto in mezzo ai campi (l'avvertenza vale anche per i dintorni di Angkor). Meglio quindi viaggiare possibilmente accompagnati da una guida e mai di notte.
Banditismo e delinquenza sono diffusi soprattutto nell'area compresa tra Kratie, Snuol e Stung Treng (contrabbando di legname).
Sono sconsigliati viaggi nella provincia di Preah Vihear, in particolare nell'area ove è sito l'omonimo tempio khmer ed in prossimità del suo confine con la Thailandia, per via della presenza militare di entrambi i Paesi dovuta ad una disputa di confine ricorrente e che sta attraversando un momento di crisi.
Comportamenti
Come in ogni parte del mondo occorre prestare attenzione a come ci si veste e ci si muove. Preferite abiti che coprano spalle, braccia, petto e gambe; vestiti più succinti o scollati nella migliore delle ipotesi suscitano ilarità, ma in alcuni luoghi potrebbero non consentirvi di entrare (pagode e palazzi).
È consigliabile non scambiare effusioni davanti a terzi, nemmeno tra marito e moglie: in particolare è considerato oltraggioso prendere una donna per mano, pare che sia una gestualità infamante, ammessa solo con prostitute. Ci si saluta con un lieve inchino giungendo le mani sopra il capo, davanti al viso o sotto il mento secondo la familiarità con l'interlocutore.
In Cambogia ci si esprime sempre con gentilezza, non si urla e non si cede alla collera. Nel lessico cambogiano non esistono gli insulti, il dissenso più totale può essere espresso fissando l'interlocutore negli occhi e puntandogli l'indice contro (senza toccarlo): questo è segno di grande disprezzo.
Nelle pagode e nel Palazzo Reale di Phnom Penh si entra senza scarpe (si possono tenere i calzini), ci si siede a gambe incrociate (gli uomini) o raccolte di lato (le donne). Nel Palazzo Reale è vietato fare fotografie all'interno degli edifici, pena il sequestro della pellicola, a causa di un episodio increscioso occorso alcuni anni or sono: sedicenti turisti hanno utilizzato le riprese come sfondo per una pellicola pornografica.
Nei centri urbani, presso le zone più turistiche, è facile incontrare persone mutilate che chiedono l'elemosina: suggeriamo ai turisti di non assecondare questo tipo di richieste che tolgono dignità all'individuo. Esiste infatti un programma di riabilitazione e integrazione delle persone rese inabili dalla guerra; l'associazione ha sede a Phnom Penh e si chiama Nacional Centre of Disable Persons' Building (3 Norodom boulevard; www.ncdpcam.org. Si possono fare donazioni o acquistare prodotti artigianali, anche se piuttosto cari).
Per chi volesse portare con sé quaderni, matite, penne ricordiamo che l'alfabetizzazione in Cambogia è dell'80% e che questo materiale è richiestissimo. Può essere lasciato ai maestri delle scuole che si incontrano durante il viaggio: ècertamente il modo più sicuro per far arrivare aiuti a chi ne ha veramente bisogno (sono graditi anche medicinali di base).
I bambini sono molto educati e dolcissimi, gradiscono ricevere caramelle o matite da usare a scuola e ringraziano sempre con un gentile inchino. Vicino ai siti archeologici ce ne sono moltissimi che vendono manufatti graziosi ed economici.
Viaggiare con bambini
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Viaggiatori disabili
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Curiosità
Il cambogiano è una lingua figurata, talvolta più che con le parole ci si esprime attraverso concetti: è per questo che non esistendo il termine aeroporto né aereo si parla del "terreno spianato delle barche volanti" o a proposito del latte si dice "il liquido che esce dalle mucche".
Le feste del buddhismo theravada vedono come massimo momento per acquisire meriti l'offerta ai templi durante i giorni di festa (che corrispondono alle fasi lunari). L'importante è l'atto di offrire: una volta donato il cibo, ad esempio, questo può essere ripreso e consumato con i monaci. Sono importanti anche gli atti di carità: vicino ai templi ci sono numerose gabbiette piene di passerotti: facendo un'offerta si può liberare un uccellino che ritornerà poi da solo in gabbia, dove sa di trovare cibo, ma l'importante è stato l'atto di carità di chi lo ha liberato anche solo per pochi minuti.
Nei mercati in Cambogia si vendono moltissimi orologi, spesso patacche di tutte le fogge, i cambogiani ne vanno pazzi. Ciò ha una ragione: durante i 3 anni 8 mesi e 20 giorni del regime di Pol Pot ai cambogiani fu praticata una singolare tortura psicologica mediante la cancellazione del tempo. Nessuno poteva sapere che ora fosse e tanto meno che giorno o anno: era l'inizio della soppressione di qualunque desiderio di vivere.
Il paese in cifre
Capitale Phnom Penh
Superficie 181.040 kmq
Popolazione 14.242.000 (2008)
Densità 70 ab./kmq
Religione buddhismo theravada, islamismo, cristianesimo
Geografia e territorio
Visualizzazione ingrandita della mappa
La Cambogia è un Paese abbastanza pianeggiante situato nel cuore dell'Indocina. Confina con il Laos a N-E, con il Vietnam a E e S-E e con la Thailandia a O. A S-O si affaccia sul Golfo del Siam con 443 km di costa quasi incontaminata.
Vi sono inoltre due grandi bacini idrografici: il fiume Mekong e il lago Tonlé Sap (Lago grande).
Il Mekong nasce in Tibet e dopo aver attraversato il Myanmar, la Thailandia e il Laos scorre in Cambogia per 500 km circa per sfociare poi nel Mar Cinese meridionale, già in territorio vietnamita. All'altezza di Phnom Penh il Mekong si divide in due rami. Quello occidentale prende il nome di Bassac e durante la stagione delle piogge, a causa delle maree e del forte flusso di acqua, inverte per sei mesi il suo corso (dal delta al lago Tonlé Sap), per poi tornare a scorrere verso il mare nella stagione secca. Il Tonlé Sap occupa una vasta area della Cambogia nordoccidentale. Dal suo andamento dipendono l'agricoltura e la pesca in tutto il Paese. Nei periodi di secca (da novembre a marzo) la superficie del lago si riduce a un terzo (2.500 kmq) e la sua profondità è di 2 m appena, poco più di una palude in cui le secche sono in agguato. Al contrario, nella stagione delle piogge il lago triplica la sua superficie fino a 8.000 kmq, con una profondità di 14 m, inondando le strade e le foreste di mangrovie circostanti, giungendo fino alle pendici delle colline. Il Tonlé Sap è ovviamente pescosissimo e ciò costituisce la fortuna degli abitanti del villaggio galleggiante, di etnia Cham e vietnamita (dal tipico copricapo triangolare), cui la religione non impedisce di pescare. I contadini khmer, buddhisti, invece non possono uccidere animali.
Ecologia e ambiente
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Clima
Il clima è di tipo monsonico, quindi tra maggio e ottobre la stagione delle piogge porta violenti scrosci d'acqua generalmente limitati al pomeriggio.
Da novembre a gennaio le piogge rallentano ed è questo il momento ideale per visitare il Paese: tutto è verde e brillante, l'aria è fresca, le piscine sacre dei templi di Angkor sono colme d'acqua e riflettono le sagome dei monumenti.
Tra febbraio e aprile inizia la stagione secca, i corsi d'acqua si abbassano notevolmente. Fra la fine di marzo e aprile, in particolare, il caldo è insopportabile.
La temperatura massima varia dai 30° C in media di gennaio ai 40° C di aprile.
Di notte, le temperature medie non scendono mai sotto i 15° C per arrivare ai 20°-24° C di aprile.
Popolazione
Il 90% della popolazione cambogiana è di etnia khmer, discendenti da popoli di origine indoeuropea giunti in Cambogia dall'India del nord: i loro lineamenti sono caratterizzati da visi perfettamente ovali e pelle scura.
Il secondo gruppo etnico è quello vietnamita (1 milione circa): vive prevalentemente nelle città o sul Tonlé Sap.
Al terzo posto l'etnia Cham, musulmana, originaria anch'essa del Vietnam; infine cinesi e minoranze delle cosiddette terre alte. Nella struttura statale i khmer amministrano il potere e la cultura, ma sono scarsamente intraprendenti nel commercio gestito prevalentemente da cinesi e vietnamiti. Per capirci: i cambogiani coltivano fiori solo per il piacere dei loro occhi, non per venderli.
Lingua
In Cambogia la lingua più diffusa tra la popolazione è il khmer o cambogiano, appartenente al gruppo austroasiatico.
La scrittura deriva dal sanscrito e dal pali e l'alfabeto è di derivazione indiana.
Tra gli anziani è ancora diffuso il francese mentre i giovani impiegati nelle strutture turistiche parlano soprattutto l'inglese.
Religione


Il 90% dei cambogiani pratica il buddhismo theravada, detto del piccolo veicolo, basato su quattro nobili verità.
Il fedele cerca di guadagnare meriti facendo donazioni ai templi, comportandosi in modo corretto e giusto, rispettando gli altri e cercando di non perdere mai la calma.
Il primo voto dei monaci è la mendicità e il primo dovere di un buon buddhista è l'offerta: per questo a chiunque mendichi verrà offerto senz'altro riso e tè. Anche il viaggiatore lungo la strada può trovare otri pieni d'acqua e pentole di riso in caso di necessità.
I fedeli vanno alla pagoda prevalentemente durante le feste legate alle fasi lunari (4 volte al mese), offrono cibo ai monaci e poi si fermano a mangiare con loro. Ogni uomo passa qualche anno al monastero (dove si impara anche a leggere e a scrivere), il voto è revocabile in qualsiasi momento.
Anche le donne possono prendere i voti: in genere lo fanno dopo una certa età, quando non hanno più l'impegno della famiglia. Allora si rasano la testa e indossano una veste bianca.
Accanto al buddhismo sopravvive anche il culto degli spiriti: vicino a ogni abitazione c'è sempre una casetta dove alberga un nume al quale si fanno offerte di cibo o di fiori. La dimensione della casetta è proporzionale alla potenza dello spirito da ammansire.
Di fronte alle pagode, invece, c'è sempre un tempietto vuoto, senza il Buddha, affinché chiunque non sia buddhista possa pregare immaginandovi la sua divinità. In quanto a tolleranza religiosa abbiamo molto da imparare dai cambogiani!
Tra le minoranze religiose vi sono gruppi di musulmani Cham e di cristiani, questi ultimi soprattutto di etnia cinese e vietnamita.
Storia
I primi abitanti della pianure alluvionali si stabiliscono in questi territori intorno al 200 a.C., vivono su palafitte o nelle caverne e si cibano prevalentemente di riso e pesce
Il primo Stato fiorente sorge nel delta del Mekong verso il 300 d.C. e si chiama Funan. È un regno che prospera intorno ai commerci in quanto si trova lungo la via della seta in un periodo in cui si sviluppa il commercio tra l'Asia e il Medio Oriente. In questo stesso periodo il regno del Funan inizia a importare le tradizioni religiose indiane, prima il culto di Shiva e Vishnu e successivamente il Buddhismo.
Negli anni 500-700 d.C. nell'entroterra, vicino alla confluenza del Mekong con il Sap, sorge uno Stato protokhmer chiamato Chenla dai cinesi. Questo regno dà vita anche a uno stile artistico e architettonico proprio, che si può ammirare ancora oggi nella zona di Sambor Prei Kuk.
L'era di Angkor, senza dubbio la più nota, ha inizio nel IX sec. d.C. con il re Jayavaraman II, che si proclama re-dio e si stabilisce a Roluos, vicino ad Angkor. Inizia la costruzione del complesso architettonico di Angkor, un'opera colossale di ispirazione religiosa ma supportata da un raffinato e imponente sistema di irrigazione, che permette lo sviluppo e la crescita del regno.
Per secoli l'agricoltura sarà così fiorente che si potranno effettuare 4 raccolti di riso all'anno e dentro la cerchia muraria vivranno 1,2 milioni di persone, più di quante ne ospitasse Roma all'apogeo dell'Impero. Angkor è talmente magnifica da lasciare affascinato perfino un rappresentante di Gengis Khan, pure avvezzo agli splendori della corte cinese.
Il culto di Shiva e Vishnu si affianca a quello di Buddha, destinato ad crescere con il tempo.
Ovviamente giunge anche per Angkor l'era del declino. I popoli confinanti, Cham e Siamesi, periodicamente compiono incursioni e saccheggi, la capitale del regno viene trasferita più a sud, a Lovek, fino alla capitolazione definitiva nel XVI sec.
A metà del XIX sec., in pieno colonialismo, i francesi sbarcano a Saigon e costringono il re Norodom a firmare un trattato che rende la Cambogia un protettorato francese. Vengono ridefiniti i confini con il Vietnam e la Thailandia: al primo viene riconosciuto il controllo sul delta del Mekong mentre la seconda è costretta a cedere alcune province. È corretto affermare che è proprio la presenza francese a salvare, in qualche modo, l'esistenza stessa di uno Stato cambogiano perennemente nel mirino dei due aggressivi vicini indocinesi, Vietnam e Thailandia. Che infatti invade la Cambogia durante le cosiddette guerre d'Indocina. Ma re Sihanuk, salito al potere nel 1942, espelle i thailandesi nel 1946 e ottiene l'indipendenza dalla Francia nel 1953.
Durante il periodo della guerra del Vietnam Sihanuk rompe i rapporti con gli Usa. Molti comunisti cercano rifugio in Cambogia, ma il re li considera una presenza sgradita e pericolosa e li perseguita assieme ad altri dissidenti.
Nel 1970 con un colpo di Stato della destra, il generale Lon Nol, appoggiato dagli americani, prende il potere: Sihanuk si rifugia a Pechino rivolgendo un appello a tutte le forze antimperialiste e stabilendo i primi contatti organici con i khmer rossi di Pol Pot.
Nel 1973 termina la guerra in Vietnam: solo in questo periodo sono state sganciate sulla Cambogia 250.000 tonnellate di bombe! Sul suo territorio, infatti, correva il cosiddetto sentiero di Ho Chi Minh, usato dalle truppe vietnamite per spostarsi lungo il confine e sistematicamente preso di mira dall'aviazione Usa.
Il 17 aprile del 1975 Pol Pot e le sue truppe entrano in Phnom Penh, sconfiggono l'esercito di Lon Nol, evacuano tutte le città trasferendo la popolazione nelle campagne e impongono l'obbligo del lavoro agricolo. Pol Pot dà seguito alle teorie sullo sviluppo rurale della Cambogia espresse nella sua tesi di laurea conseguita a Parigi con tanto di lode! Per 3 anni, 8 mesi e 20 giorni la Cambogia vive l'incubo di una dittatura spietata, ma in qualche modo in continuità con le vicende drammatiche avvenute sino ad allora.
La connivenza della comunità internazionale è totale: tutte le istituzioni mantengono con il regime di Pol Pot normali contatti diplomatici, anche Sihanuk collabora a vario titolo. Durante questo periodo Pol Pot sopprime tutti i dissidenti: prima si rivolge all'esterno del partito, poi all'interno, perseguitando e uccidendo anche i suoi stessi uomini dopo averli costretti attraverso la tortura a confessare i complotti più assurdi. Alcuni oppositori cambogiani riescono a ottenere l'appoggio dei vietnamiti che nel 1979 entrano a Phnom Penh e la liberano. Il governo di Hanoi istituisce un esecutivo di solidarietà nazionale che rimane al potere fino al 1989, anno in cui i Vietkong si ritirano.
I khmer rossi e lo stesso Pol Pot, che d'ora in poi avrà un nome in codice (ma anche Pol Pot è uno psudonimo, il suo vero nome è Kieu Samphan), si rifugiano nelle regioni più remote della Cambogia, da dove continuano la lotta. Sihanuk, fuggito a metà della dittatura, torna dal suo esilio volontario a Pechino nel 1991.
Nel 1993 si tengono le prime elezioni sotto il controllo delle Nazioni Unite: partecipano anche i khmer rossi con un loro partito, del tutto legittimo, che non ottiene grandi consensi.
Pol Pot muore nel 1998, l'anno dopo vengono arrestati due dei suoi uomini, Tamok e Deuch, responsabili della prigione di Tuol Sleng, a Phnom Penh, l'unica nella quale sono state trovate prove documentali degli eccidi: sono ancora in attesa di processo.
Attualmente al governo siede il figlio di Sihanuk, Ranarridh, coadiuvato dall'ex generale dei khmer rossi Hun Sen, poi nemico giurato di Pol Pot, e da altri personaggi di quel terribile periodo che si sono riallineati.
Costituzione
La Cambogia è una monarchia costituzionale.
Attraverso alterne vicende re Sihanouk ha governato il Paese dal 1941 all'ottobre del 2004, quando ha abdicato in favore del figlio Norodom Ranariddh (che ha un quarto di sangue italiano per parte di madre).
La Cambogia è diventata ufficialmente una monarchia nel 1993, a seguito delle elezioni organizzate dalle Nazioni Unite dopo il succedersi di vari colpi di Stato tra cui i tragici anni dei regimi di Lon Nol e Pol Pot (1970-1979). A riconoscimento della ritrovata pace la Cambogia è stata ammessa all'Asean, il mercato comune asiatico, nel 1999.
Situazione politica
Nell'ottobre del 2004 re Sihanouk ha abdicato lasciando il suo trono al figlio Ranariddh dopo essere stato presente nella vita politica del paese per oltre 60 anni. Durante questo periodo Sihanouk ha governato il Paese ad intermittenza, talvolta come primo ministro, talvolta alla guida di un suo partito, talvolta vivendo all'estero (Cina).
Costretto a dimettersi e poi allontanato nel 1970 dai militari autori del colpo di Stato del generale Lon Nol, si è alleato con i khmer rossi che nel 1975 prendono il potere in Cambogia e danno il via a 3 anni, 8 mesi e 20 giorni tra i più tragici della storia cambogiana, terminati grazie all'intervento dell'esercito vietnamita. Attualmente solo due rappresentanti del regime sono in carcere (Deuch e Tamok), in attesa di un processo che forse non si farà mai. Gli altri responsabili girano tranquilli per il Paese dichiarandosi estranei ai fatti o partecipando attivamente alla vita politica: è il caso del generale Hun Sen, che condivide il potere con il re Ranariddh e pare stia anche governando con una certa efficacia. Il partito che regge il Paese è di stampo comunista filo-vietnamita anche se fra i due paesi c'è ancora tensione.
La popolazione sta vivendo sicuramente un periodo più disteso, nonostante le difficoltà oggettive.
Quello che colpisce la mentalità occidentale è il rapporto che i cambogiani hanno con il loro tragico e recente passato: non se ne parla affatto. Tutti, vittime e carnefici, convivono con una ritrovata pace e non accennano all'argomento, al punto che non riescono a capire come in Occidente siano perseguiti ancora i criminali nazisti a tanti anni dalla fine della Seconda guerra mondiale.
Economia
L'economia della Cambogia è basata essenzialmente sull'agricoltura e sulla pesca. Ogni contadino dispone di un appezzamento di terreno per produrre quanto basta per sé e per la sua famiglia.
La Cambogia è quindi un Paese povero, almeno secondo i criteri occidentali, ma certo non in miseria. Molto proviene anche dall'allevamento e dalla pesca, le acque del Mekong e del Tonlé Sap sono infatti pescosissime.
Mancano infrastrutture e fabbriche, i movimenti di merci avvengono soprattutto tramite il fiume il cui delta però si trova interamente in territorio vietnamita, precludendo alla Cambogia l'accesso a una parte dei commerci via mare.
Il turismo potrebbe diventare in futuro una fonte di ricchezza. Le strutture per l'accoglienza stanno aumentando a vista d'occhio, solo nella zona di Siem Reap (base per la visita di Angkor) negli ultimi anni si è passati da tre a un centinaio di alberghi, più una quarantina di guesthouses. Meriterebbero restauri anche i siti pre-angkoriani di Kompong Thum, molto affascinanti ma privi di tutela e ormai cadenti. I mercati di Phnom Penh e delle altre cittadine, chiusi e distrutti durante il regime di Pol Pot, stanno adesso riaprendo e il commercio di prodotti artigianali (stoffe, argenti, legno) sta conoscendo un nuovo impulso.
La Cambogia importa purtroppo molto dai Paesi confinanti, soprattutto dalla Thailandia, spendendo forse più di quanto possa permettersi.
Festival e tradizioni
Accanto alle feste celebrate in tutto il mondo (Capodanno, primo maggio) la Cambogia festeggia altri avvenimenti civili e religiosi.
Tra gli appuntamenti degni di nota in ambito laico ricordiamo il compleanno del re (3 giorni) e quello della regina. Purtroppo il figlio di Sihanouk, che attualmente è salito al trono, non ha moglie e quindi i cambogiani hanno perso, almeno temporaneamente, la festa della regina.
Il 9 maggio si commemorano le vittime dei khmer rossi mentre il 9 novembre è il giorno dell'Indipendenza dalla Francia, ottenuta nel 1953.
Il primo febbraio si celebra il Trattato di amicizia tra Vietnam e Cambogia del 1980 anche se fra i due Paesi i motivi di attrito sono ancora vivi e i due popoli si disprezzano.
Le feste religiose sono legate a ricorrenze buddhiste e vengono calcolate sull'alternarsi delle fasi lunari e sui cicli delle stagioni.
In particolare è molto suggestiva la Festa delle acque (Bon Om Tuk) che si celebra a ottobre-novembre (plenilunio del mese buddhista di kadeuk), all'inizio della stagione secca, quando il fiume Sap inverte il suo corso e inizia a scorrere dal lago Tonlé Sap verso il mare. In questa occasione a Phnom Penh, dove il Sap confluisce nel Mekong, si tengono gare su barche cerimoniali.

http://atacama.it/cambogia_informazioni.htm
CAMBOGIA
Informazioni
La Cambogia
Cambogia
La Cambogia confina a ovest con la Thailandia, a nord con il Laos, a est con il Vietnam e a sud con il Golfo di Thailandia. La superficie è circa la metà di quella del Vietnam o dell'Italia. Dal punto di vista topografico, il paese è dominato dal possente fiume Mekong, il cui corso a forma di falce taglia in due il paese da nord a sud; dal lago Tonlé Sap (Grande Lago), brulicante di pesci; dalle montagne dell'Elefante e dai monti Cardamomi a sud-ovest; dai monti Dangkrek lungo il confine thailandese e dagli altopiani orientali a nord-est. Gran parte della popolazione vive nelle fertili pianure centrali del bacino formato dal Mekong e dal Tonlé.
L'ambiente cambogiano è seriamente minacciato dalle frenetiche attività di disboscamento che hanno ridotto la superficie boschiva del paese dal 75%, della metà degli anni '60, a circa il 49% nel 1993. Purtroppo, dato il disperato e costante bisogno di denaro da parte del governo, ci sono poche speranze che tale pratica di depauperamento del territorio venga presto arginata. Il numero di parchi nazionali sta lentamente aumentando, ma sia le attività di disboscamento illegali sia quelle permesse tramite le troppo facili concessioni legali mettono a repentaglio ogni singolo albero del paese. I parchi comprendono Bokor, sulla costa meridionale, Ream, vicino a Sihanoukville, Kirirom, nei pressi di Phnom Penh, e Virachay, a ridosso del confine con Laos e Vietnam. Si ritiene che nelle aree più impervie abbiano trovato rifugio alcune specie in pericolo, pressoché estinte in ogni altro paese, tra cui elefanti, tigri, leopardi, rinoceronti, gibboni, pipistrelli e coccodrilli. La fauna più comune comprende diverse specie di farfalle, serpenti e uccelli, come cormorani, gru e anatre.
Il clima della Cambogia è governato da due monsoni: quello freddo e secco, proveniente da nord-est, che soffia da novembre a febbraio, e quello umido da sud-ovest, che spazza il paese da maggio a ottobre. Le piogge monsoniche, che cadono soprattutto nel pomeriggio, rappresentano dal 70 all'80% circa di tutte le precipitazioni annue. Le temperature medie si aggirano dai 21°C ai 35°C, e spesso raggiungono anche i 40°C in aprile, il mese più caldo dell'anno.
VIDEO
Dal programma "Stella del Sud" - Rai Uno
ATTIVITA'
Poiché in Cambogia il turismo è appena agli inizi, le attività che essa offre sono generalmente limitate alla pura e semplice visita del paese. La popolazione straniera di Phnom Penh fa eccezione intrattenendosi con molteplici attività ricreative quali go-kart, jet-ski, mini golf e bowling. Il paese sta lentamente organizzando una rete di parchi nazionali, provvisti di strutture turistiche; Ream e Bokor, sulla costa meridionale, sono i più accessibili e i più interessanti. Vi sono alcune opportunità di escursioni o di passeggiate su elefanti a Ratanakiri e a Mondulkiri, ma è necessaria la presenza della guida. Gli appassionati di snorkelling potranno dirigersi a Sihanoukville (anche nota come Kompong Som), dove si trovano le più belle spiagge del paese.
CULTURA
Fortunatamente, gran parte della cultura cambogiana è sopravvissuta alla politica della 'tabula rasa' attuata da Pol Pot nei confronti della storia. Oltre ad aver ucciso più di due milioni di persone, i khmer rossi hanno distrutto milioni di opere d'arte, statue e libri. Alcuni famosi esemplari architettonici dell'era di Angkor, come l'Angkor Wat e l'Angkor Thom, sono usciti relativamente illesi dalla furia distruttrice. Il Museo Nazionale di Phnom Penh conserva alcuni pregevoli esempi di scultura khmer, in particolare le divinità hindu decorate con splendidi dipinti. Il legame che il paese ha con il suo glorioso passato è rappresentato in maniera esemplare dal balletto reale, caratterizzato da movimenti altamente stilizzati, che affonda le sue radici tradizionali nelle danze thailandesi, giavanesi e indiane. Pol Pot ha tentato di distruggere anche la danza tradizionale: è sopravvissuta una sola sarta in grado di insegnare le antiche tecniche della fabbricazione dei costumi.
Il buddhismo theravada è la religione più diffusa della Cambogia. Il khmer, la lingua ufficiale, è piuttosto difficile da imparare, ma è sufficiente conoscere le frasi essenziali per cavarsela egregiamente. L'inglese sta velocemente diventando la seconda lingua del paese, superando così il francese, molto diffuso tra gran parte di coloro nati prima degli anni '70 del Novecento.
In generale, la cucina khmer è simile a quella thailandese, ma fa uso di meno spezie. Un pasto cambogiano prevede quasi sempre la zuppa, mentre il pesce è senza dubbio il piatto principale: una specialità particolare è il pesce d'acqua dolce alla griglia, avvolto in foglie di lattuga o spinaci e poi immerso in una salsa a base di pesce e noci. Le 'insalate' sono spesso condite con coriandolo, menta e citronella: tre sapori che caratterizzano molti piatti della cucina cambogiana. La cottura quotidiana del pane risente molto dell'influenza francese. Tra i dolci segnaliamo la torta di riso, piuttosto appiccicosa, e il pudding preparato con i frutti dell'albero del pane. È consigliabile non bere acqua del rubinetto: fate quindi buone scorte di acqua minerale, macedonia di frutta mista e bevande analcoliche di vostro gradimento. Meglio evitare anche di assaggiare uno dei numerosi 'vini robusti' del paese.
INFORMAZIONI DI VIAGGIO
LINGUA
La lingua ufficiale è il cambogiano, il francese e l’inglese sono le più diffuse.
MONETA
La moneta locale è il riel; il cambio attuale è di 4.000 riel per 1 dollaro Usa. In tutto il paese i dollari Usa sono largamente usati e costituiscono la seconda valuta.
CLIMA
Il clima è monsonico, con abbondanti piogge da maggio a ottobre; asciutto da dicembre a marzo. Scarse le variazioni di temperatura, mediamente comprese fra i 26°/27° gradi da settembre a febbraio e fra i 29°/31° gradi da marzo ad agosto. Il mese più caldo è aprile in cui si possono avere picchi di 40° gradi.
FUSO ORARIO
+ 6 ore rispetto all’Italia (+ 5 quando è in vigore l’ora legale).
DOCUMENTI E VISTI
Obbligatorio il visto che viene rilasciato all’arrivo. Attualmente il costo è di 20 dollari americani ed occorre essere muniti di due foto formato tessera. È necessario fornire al nostro ufficio all’atto della prenotazione, i dati anagrafici del cliente ed il numero di passaporto. E’ richiesto il passaporto con una validità non inferiore ai sei mesi.
VACCINAZIONI
Non è obbligatoria nessuna vaccinazione. La profilassi antimalarica può essere utile a coloro che decidono di inoltrarsi in aree paludose.
DOGANA/ACQUISTI
L’artigianato propone oggetti in legno scolpito e laccato, ceramiche, argenti e stoffe ricamate. I prezzi sono generalmente convenienti, ma è necessario contrattare.
TASSE
(da pagare in loco) Per i voli domestici 6 dollari americani; in uscita dal paese 25 dollari americani.
ISTRUZIONI PER L’USO
Accanto all’affascinante sito archeologico di Angkor Wat, meta principale di un viaggio in Cambogia, sono ancora evidenti nel resto del paese i segni di una guerra che lo ha sconvolto per anni. L’impatto emotivo per il viaggiatore occidentale può essere a volte molto forte di fronte a queste testimonianze di guerra che sono inserite in alcune escursioni o inevitabilmente si vedono in ogni angolo del paese. Il fascino della Cambogia è l’impegno del suo popolo nel mantenere del passato solo il lato migliore, per un futuro tutto nuovo. Un viaggio in Cambogia presenta essenzialmente un aspetto culturale. Vi sono hotel di tutte le categorie sia a Siem Reap, che Phnom Penh. Da alcuni anni sono disponibili in Cambogia guide parlanti italiano. Il numero rimane comunque limitato. La cucina presenta essenzialmente piatti orientali. La Cambogia è ancora oggi una monarchia. Buona parte del Paese non è tutt’oggi visitabile e vi sono ancora zone non accessibili agli stranieri. Un viaggio in Cambogia è abbastanza impegnativo e richiede un minimo di spirito di adattamento, anche se gli itinerari che proponiamo non sono viaggi-avventura. In Cambogia, come nella gran parte dell'Indocina, la vita serale è inesistente e si esaurisce molto presto, così come al mattino le giornate iniziano molto presto. La chiusura della maggior parte dei siti è intorno alle 17.00, per questo le visite si concentrano spesso al mattino, con pomeriggi a disposizione per entrare in contatto con la realtà locale.
Per ulteriori approfondimenti visita la Guida EDT sulla Cambogia